mercoledì 3 dicembre 2014

SENZA TITOLO



questo il poster che ma figlia ha attaccato sopra il suo letto...
l'autrice è una disegnatrice italiana, di cui ora mi sfugge il nome...

ASPETTARE

eccomi
davanti a questo foglio bianco
ci provo
ma non ci riesco
bloccata a casa
perchè non avevo altro modo
che prendere giorni di malattia
e ora
sono qua
a inventarmi modi
per passare il tempo
e non pensare.

ma non è facile.

la piccola sta meglio,
ma non bene.
certo...
non è stato mica un mal di pancia
o un'appendicite
che si cura
si opera
si medica
e finito.

la mia dirigente
mi sta creando problemi
ma non perchè sia io.
ma perchè lei
ADORA FARE LA STRONZA.

aspetto.
soffro.
ieri ho chiamato
la mia cucciola al telefono...
ma si può solo in orario di visita
15,30-16,30.

no,
non ce la posso fare.
non vederla fino al 9 dicembre...
non ce la posso fare.
sono tentata di andare
non mi trovano a casa?
chissenefrega.

LEI E' PIU' IMPORTANTE DI TUTTO.

venerdì 28 novembre 2014

...E DOPO?

sto andando a Roma tutti i giorni.
tutti i giorni treno, autobus, scendere, altro autobus, ospedale.
si aspetta finchè non è il momento di entrare, e là fuori si scambiano quattro chiacchiere, tra preoccupazione e speranza.
non ho stanchezza fisica, ma piuttosto una specie di spavento sottile e perenne.
la sensazione che tutto debba ancora succedere.
e quello che è accaduto, è lontano anni luce, eppure ci pesa addosso come un macigno.

ieri sera sono tornata prima, perchè tanto non potevo rientrare per stare con lei.
una regola dice:
dopo le 17,30 può entrare UN SOLO GENITORE.
ieri sera, toccava a lui.
è giusto che ci si dia il cambio.

lei è abbastanza tranquilla.
ma vedo che inizia a pensare al DOPO.
come tutti noi, d'altronde.
la psicologa ci ha "invitati"a pensare al DOPO.
"cosa vi preoccupa di più riguardo le dimissioni?"
"come pensate sarà la vostra vita dopo il ricovero?"

spiazzante.
ora dobbiamo pensare...
farci domande, cercare risposte, aiuti concreti, soluzioni pratiche.
come farò col lavoro?
potrò pensare di lasciarla sola a casa?
no.
darci il cambio con lui, finchè lei non sarà pronta.
COME CAPIREMO QUANDO SARA' PRONTA?

la paura grande è quella di essere/sentirsi abbandonati.
non è una paura insensata.
anzi.

la nostra vita sta per iniziare da capo.
fa paura, ma ci dà anche nuova forza.
per lei.
ma anche per noi.

sabato 22 novembre 2014

SEI TORNATA

finalmente sei tornata.

anche se un po' diversa,

anche se con quel velo nello sguardo

che sembra chiedere:

"cosa succede adesso?"



finalmente sei tornata,

tra le mie braccia,

e ti appoggi al mio corpo

come una bimba piccola

che cerca calore

nonostante le tue braccia 

quasi mute.




finalmente 

mi guardi

e

mi riconosci



ti riconosco.





I CIELI SONO UGUALI (p.salinas)

I cieli sono uguali
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra 
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare 
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.




cat power


DENTRO

IMMAGINATE UNO TSUNAMI.
IMMAGINATE LA VOSTRA VITA ROVESCIATA, SPARPAGLIATA, FRAMMENTATA...
SOTTOSOPRA.
IMMAGINATE CHE I VOSTRI RITMI VITALI NON COINCIDANO PIU' CON QUELLI CHE AVEVATE UN GIORNO PRIMA.
NIENTE E' PIU' AL SUO POSTO.
LE PRIORITA'.
LE PICCOLE COSE QUOTIDIANE CHE DANNO (IN FONDO) SICUREZZA.
IL PRANZO, LA CENA, IL SONNO, LA FAME.
NON SAI PIU' DOVE COLLOCARLE.
IMMAGINATE IL CAOS.

IL LETTO DIVENTA UNA SPECIE DI RIFUGIO COMPASSIONEVOLE.
TI ACCOGLIE LA SERA, COME UN AMICO FIDATO E AFFIDABILE.
E LI', SOPRAGGIUNGE QUASI SUBITO UN SONNO DISTURBATO, SPESSO INTERROTTO, PIENO ZEPPO DI SOGNI, CHE STENTI A CREDERE NON SIANO REALI.

IMMAGINATE DI DOVER PRENDERE IL TRENO TUTTI I GIORNI CON IL CUORE GONFIO DI DOLORE, MA ANCHE DI SPERANZA.
E POI DI ASPETTARE MINUTI INFINITI CHE ARRIVI QUELL'AUTOBUS, CON LA BORSA COLMA DI PICCOLI OGGETTI CHE TU FINGI SIANO INDISPENSABILI PER CHI, LA' DOV'E', NON SA PROPRIO CHE FARSENE: LA SPUGNA MORBIDA, IL BAGNO SCHIUMA AL BURRO DI KARITE', LE CIABATTINE NUOVE CON LE NUVOLETTE.

IMMAGINATE DI SCENDERE ALLA FERMATA SBAGLIATA, PER DISTRAZIONE, O PERCHE' AVETE BISOGNO DI CAMMINARE UN PO' SULLE VOSTRE GAMBE PER SENTIRE CHE LA VITA, DENTRO, ANCORA SCORRE...C'E'...

POI, IMMAGINATE UN LUNGHISSIMO CORRIDOIO SIMILE AD UN BUDELLO, CON IL LINOLEUM PER TERRA E GRAZIOSE PITTURE A TINTE PASTELLO LUNGO LE PARETI, CHE TI SEGUONO COME PICCOLE PRESENZE BENIGNE E BEN AUGURANTI LUNGO TUTTO QUEL CAMMINO CHE A VOLTE SEMBRA INFINITO...A VOLTE BREVISSIMO.

IMMAGINATE UNA PORTA SCORREVOLE A VETRI.DAVANTI ALLA QUALE SI AVVERTE  UN BRUSCO CAMBIAMENTO DI TEMPERATURA, DAL MOLTO MOLTO CALDO SI PASSA AL QUASI FREDDO...MA SOLO IL TEMPO CHE LA PORTA SI APRA, E SEI DENTRO.

IMMAGINATE UNA PORTA BLINDATA.
UN CITOFONO.
UN PULSANTE.
E L'ATTESA DI UNA RISPOSTA.

SONO LA MAMMA DI C.
QUALCHE SECONDO E DALLA PORTA, IMMENSA, D'ACCIAIO, ARRIVA UN RUMORE COME DI SERRATURA CHE SCATTA.
BISOGNA PERO' ATTENDERE ANCHE LA LUCE VERDE, SENNO' NON SI APRE.
LA MANIGLIA NERA DA ABBASSARE CON FORZA.

IMMAGINATE DI ENTRARE IN UN LUOGO IN CUI A VOLTE C'E' UN SILENZIO ASSOLUTO, A VOLTE ARRIVANO VOCI SOMMESSE, FORSE LA TV ACCESA...?
CAMMINI UN PO' NEL CORRIDOIO,  LE LUCI SONO SEMPRE ACCESE, LE PORTE DELLE STANZE A VOLTE CHIUSE.
PROCEDI INCERTA, NON VUOI DISTURBARE, MA APPENA ARRIVI ALL'ALTEZZA DELLA SALA COMUNE, HAI UN LIEVE SOSPIRO DI SOLLIEVO..,
GIOCANO A CARTE, OPPURE SONO SUL DIVANO A FARE LE PAROLE CROCIATE.
QUALCUNO ALZA LO SGUARDO.
QUALCUNO TI SORRIDE, HA IMPARATO A RICONOSCERTI,
QUALCUNO TI GUARDA APPENA E TORNA AL SUO DA FARE.

CERCO MIA FIGLIA CON GLI OCCHI.
LEI A VOLTE E' LI', E MI SORRIDE LIEVEMENTE IN IMBARAZZO.
(O FORSE E' SOLO FELICE DI VEDERMI, IN UN MODO CHE NON RICONOSCO?)
SI ALZA, VIENE DA ME...
IO CERCO, IN QUEGLI ATTIMI DI EMOZIONE FORTISSIMA, DI CAPIRE DAL SUO VISO, "COME VA".

IMMAGINATE DI MUOVERVI COME DENTRO LA NEBBIA.
NON SAPETE BENE DOVE STATE ANDANDO O DOVE SIETE...
ASPETTATE, INCERTI, CHE QUALCUNO VI PRENDA PER MANO E VI PORTI, OPPURE VI DICA "VIENI".

LEI HA GLI OCCHI VELATI DI SONNO.
VORREBBE PARLARE MA SI VEDE CHE FATICA, ANCHE AD ORGANIZZARE I PENSIERI.
PERO' CON LE ALTRE RAGAZZE SCAMBIA BATTUTE, A VOLTE SORRIDE, RIDE BREVEMENTE...
E SPESSO SOSPIRA.

ECCOCI QUI,
SIAMO SOLO ALL'INIZIO.

domenica 16 novembre 2014

IL CORAGGIO CHE MI MANCA

"Cari genitori, stante la condizione di grave disagio di vostra figlia, mi sembra opportuno segnalare la gravità della situazione e l'urgenza con cui vi dovrete attivare ai fini di tutelare, proteggere e sostenere vostra figlia a rischio di agiti autolesionistici peraltro già in corso".
Inizia così la lettera che la psicologa ci ha dato e fatto firmare.
Ci consiglia un percorso di "psicoterapia familiare ad orientamento psicoanalitico".
Insomma, dobbiamo TUTTI accingerci a lavorare su noi stessi.
Sarà lungo e faticoso.
E DOLOROSO, immagino.

La lettera è molto tecnica. Quasi distaccata, come se tra le righe ci fosse scritto:
"io vi ho avvisato, adesso TOCCA A VOI, LA RESPONSABILITA' E' VOSTRA".
in realtà, la psicologa ha confermato la sua disponibilità totale.
ma, evidentemente, la procedura prevede questa specie di "passaggio di testimone"...
una sorta di "deresponsabilizzazione" dell'operatore che fino a qualche giorno fa era il nostro unico riferimento concreto.
la dottoressa ha seguito una procedura.

fino a ieri eravamo mamma e papà che ascoltavano la psicologa e dialogavano con lei.
ora, è diventato un problema GRAVE, e tocca a noi farci carico di tutto, da oggi in poi.

non che prima non lo facessimo...
ma...
adesso c'è nero su bianco LA CONDIZIONE DI GRAVE DISAGIO.
adesso c'è la LETTERA DELLA PSICOLOGA.

mi sento molto più sola adesso.
adesso che è chiaro come il sole che le responsabilità, qui, sono nelle dinamiche dell'ex nucleo
familiare...
"individuare e trasformare le dinamiche affettive sottostanti i comportamenti autolesivi di vostra figlia".

ho paura...
molta paura, e più che mai mi sento sola.
lui, il padre, credo non abbia ben capito cosa stia per succedere.
crede che andiamo semplicemente a fare due chiacchiere da un altro "operatore".

psicoterapia familiare a orientamento psicoanalitico.
quanti anni ci vorranno per venirne a capo?
e la mia terapia?
a cosa è servita finora se devo adesso ricominciare da capo con un'altra persona, un'altra scuola di pensiero?

il lavoro, la casa, gestire l'umore instabile di mia figlia, nascondere la tristezza, la paura, le lacrime...
e andare a Roma, tornare la sera e cercare di fare tutto ciò che si deve fare.
compreso prendermi cura di me stessa.

CE LA FARO'?




sabato 15 novembre 2014

NON RESPINGERE I SOGNI

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono 
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo 
che la pietra è pietra, questo è la pietra. 
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste 
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai 
ciò che fuggirebbe se smettessimo 
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo 
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra. 


(Pedro Salinas da "Largo lamento") 
 

I WALK ALONE


venerdì 14 novembre 2014

flesh and blood

a volte nella vita si fanno cose stupide.
a volte si fanno cose insensate.
a volte si ha bisogno di farle...

controllo,
autocontrollo,
razionalità,
SENSATEZZA..


sono un essere umano,
sono una donna,
ho bisogno di sbagliare,
di sentire,
ho bisogno di sbatterci la testa.

sono fatta così.

sono io.


leonard cohen


mercoledì 12 novembre 2014

"CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO"

la solitudine non è una sola.
ma può avere mille forme, mille sfumature...
mille aspetti.

la mia solitudine è di quelle che ti si attaccano addosso come un virus...
alla fine ti sfianca, ti asciuga, ti strema, e non hai più nemmeno la forza di raccontarti che basterebbe poco per uscire dal "buco nero".
poco...?

purtroppo sapevo che sarebbe andata così.
nel senso che io non sono fatta per stare da sola, e nonostante abbia finora fatto i salti mortali per rimanere a galla, ora, sono al limite.

faccio del mio meglio, ma non basta.
cerco di esserci sempre per coloro che sono importanti per me, ma non basta.
mi sforzo per fare il mio lavoro con originalità e creatività, ma non è semplice.

la voglia di fuga è sempre presente, anche quando sembra di no.

ieri la mia psicologa mi ha detto che non va bene che io disinfetti, pulisca e poi curi le ferite da taglio che mia figlia si procura.
in questo modo il mio comportamento fa da rinforzo a qualcosa di negativo.
il messaggio che arriva è:
se tu ti fai male io ti sto più vicina e ti coccolo di più.
forse è proprio questo che vuoi, anche inconsciamente, ragazzina spaventata e arrogante, chiusa nella tua cameretta tutto il giorno con le cuffie nelle orecchie e il pc sulle gambe, con quella massa di capelli ingestibili e i mucchi di vestiti sparsi un po' dovunque?
forse è proprio questo che vuoi...
e io sto lì a lenirti le ferite, a mettere cicatrizzanti, ad accarezzarti e poi a cullarti come una bimba piccola...
sbaglio.
sbaglio?

sono confusa.
un tempo mi arrabbiavo, le dicevo che l'avrei presa a padellate se provava ancora a farsi male, e a deturpare quel corpo meraviglioso e unico che io e suo padre avevamo messo al mondo dopo tanta attesa, dopo tante delusioni...

oggi no...
solo guardandola, capisco che l'ha fatto di nuovo.
e non riesco ad avere reazioni visibili, davanti a lei.
non riesco ad esprimere ciò che sento...
cosa sento?
non lo so più....
non lo capisco più...

la mia psy ieri mi ha chiesto:
ma lei, cosa farebbe se sa figlia tagliasse lei e non se stessa?
io, ho pensato, pensato, ho cercato di immaginare, ma...
non ci sono riuscita...
ho scosso la testa, sconfitta.
non riesco ad immaginarlo.
in realtà la sola idea è talmente ORRENDA E TERRIBILE che il mio cervello la rifiuta  a priori.

mi porto dietro questa pena infinita sulle spalle, sul cuore..
nell'anima..
oltre alla sensazione di essere incapace totalmente di avere reazioni fisiologiche e coerenti nei confronti di qualcosa che FA MALE (e tanto) anche a me.
anche se la mia pelle è integra.

da ragazzine io e mia sorella vedevamo un telefilm italiano con Lauretta Masiero  (chi ha la mia età lo ricorderà...) si intitolava LAURA STORM.
in un episodio c'era un lanciatore di coltelli che aveva ucciso la sua partner.
mia sorella (io avevo forse 8 anni e lei 5) volle provare l'ebbrezza di lanciare un coltello da cucina verso di me...
lancio? mi chiese
lancia, dissi io, convinta che non lo avrebbe fatto.
lanciò.
mi prese sulla tempia, poco male, un bel bernoccolo e una ferita relativa.

da allora però ho sviluppato un'idiosincrasia per lame, coltelli e tutto ciò che è acuminato o tagliente.
immaginare la mia piccola che deliberatamente si passa una lama sulla pelle fino a vedere il sangue mi dà la nausea.

e poi c'è lui, il padre di mia figlia che non perde occasioni per colpevolizzare me per responsabilità che invece sono solo sue.
ma di questo parlerò un'latra volta.
forse.

domenica 9 novembre 2014

il desiderio di dipingere ( C.Baudelaire)


Infelice forse l'uomo, ma felice l'artista che è dilaniato dal desiderio!
Io ardo dal desiderio di dipingere colei che mi è apparsa così raramente
e che così presto è fuggita come una cosa bella da rimpiangere
che nella notte il viaggiatore perde dietro di sè.Quanto tempo è passato, ormai da quando è scomparsa!
È bella, e più che bella è sorprendente.
In lei abbonda il nero: e tutto ciò che ispira è notturno e profondo.
I suoi occhi sono due antri in cui lampeggia e vaga il mistero.
Il suo sguardo illumina come il lampo:
è una esplosione nelle tenebre.
Potrei paragonarla a un sole nero,
se si potesse concepire un astro buio che riversa la luce e felicità...
Ma ancora di più fa pensare alla luna,
che certo l'ha segnata con il suo temibile influsso.
Non la bianca luna degli idilli, che sembra una fredda sposa,
ma la luna sinistra e inebriante nel fondo di una notte,
tempestosa, sospinta dalle nuvole in corsa;
non la luna placida e discreta che visita il sonno dei puri,
ma la luna strappata dal cielo, vinta e ribelle,
che le Streghe della Tessaglia costringono senza pietà
a danzare sull'erba atterrita.
Nella sua piccola fronte abitano la volontà tenace e l'amore di preda.
E tuttavia, in fondo a questo viso inquietante,
splende con una grazia inesprimibile il riso di una grande bocca,
rossa e bianca, e deliziosa, che ci fa sognare il miracolo
di uno splendido fiore sbocciato in un terreno vulcanico.
Ci sono donne che ispirano la voglia di vincerle e di goderle.
Questa dà il desiderio di morire lentamente sotto il suo sguardo...






in poche parole

un sito dal nome irriverente.
la chat.
un uomo come tanti.
la curiosità.
la tua storia.
ti credo e non ti credo.
LA POESIA DELLA LUNA.
tutto cambia.
parole parole parole.
viaggio in usa.
sms.
torni.
il casello di roma sud.
la punto verde.
i tuoi regali.
la mia sorpresa.
RICONOSCERSI.
l'amore, subito.
la passione.
l'albergo a monte porzio.
estate di te.
stanze d'albergo.

LA STANZA D'ALBERGO.
le tendine giallo oro.
il sole dovunque
dentro e fuori d noi
la felicità non è più altrove
mesi di simbiosi assoluta
stupore
meraviglia.
stordimento.
furore.
sesso
tenerezza.
TUTTO.
poi.

gelosia.
io devo amarti di meno.
l'unica cosa che voglio sei tu.
e tu sei di un'altra.
DEVO AMARTI DI MENO

stanza d'albergo.
e ristoranti.
e shopping.
io che salgo sulla tua auto.
la vita che rubiamo...
io che che scendo dalla tua auto.

le lacrime.
la solitudine.
ho una bambina piccola.
e il bisogno di te che non passa.
devo amarti di meno.
molto meno.
quasi niente.

STANZA D'ALBERGO.
malinconie
vado via prima del tempo
anche se sono ancora nel letto...
vado via.
tu che non vuoi capire
NON VUOI CAPIRE

ti do tutto quello che posso, dici.
no.
no.
io non devo amarti più.

poi, la fine.
bugie.
tue e mie.
tutto crolla.
tutto si sgretola, lentamente
noi.
noi è finito.
ci siamo riusciti.
non c'è più noi.
e mai ci sarà.

ma tutte le cose finiscono
l'amore, finisce
eri tu quello che diceva di no

ma avevo ragione io




SUPEREROI FRAGILI

"l'ho fatto di nuovo."
la guardo, cerco di non mostrare alcuna emozione...
ma vorrei gridare, prendere a pugni il muro, rompere qualcosa, piangere.
PIANGERE.
e abbracciarla come quando era piccola, e bastavano le mie braccia e tanti baci per far passare il dolore, la paura.

oggi, no.
niente basta più.
niente serve più.

la mia bambina tenera, col sorriso sempre acceso, e gli occhi vivaci e attenti, oggi è una ragazzina triste e silenziosa che si taglia le braccia e le gambe.
e io non posso fare niente per impedirlo.

ha da poco abbandonato la psicoterapia.

io ho comprato libri, fatto ricerche online, letto di nascosto il suo diario (alcune volte invece ho avuto paura di aprirlo, quel diario, e dopo averlo preso in mano, l'ho rimesso al suo posto).
ho pregato mia sorella di darmi il cambio in casa quando andavo a scuola nel pomeriggio per evitare di lasciarla da sola.

NIENTE.

"non è lo stare sola in casa...è qualcosa che succede nella giornata, che va storto"
e io.
"cosa è andato storto oggi?"
"ti ho trattata malissimo"
"e questo è il tuo modo di punirti?"
"in questo caso, sì".

non è più una cosa da nascondere, di cui vergognarsi perchè ti senti una madre manchevole, insufficiente, latitante...difettosa.
no...
ora è qualcosa da affrontare a viso aperto, senza più far finta d non vedere...non sapere..
mettere da parte il terrore, l'angoscia.
ritrovare lucidità.

sono tantissimi gli adolescenti in Italia che lo fanno...200 000, pare, quelli di cui SI SA.
e quelli di cui NON SI SA?
quanti sono?
e quante famiglie si ritrovano, impotenti e impreparate a gestire qualcosa che è INGESTIBILE, almeno per chi sa poco e nulla di QUESTE COSE?

questo post mi costa dolore.
ma l'ho scritto perchè si capisca che spessissimo gli adolescenti sono soli e spaventati, e tutto ciò che li riguarda è sottovalutato, o demonizzato, o trascurato.

questa società dimentica i più deboli, e tra i più deboli ci sono anche loro...

....I SUPEREROI FRAGILI.

domenica 28 settembre 2014

DIARI

non so se sia una cattiva abitudine, o se sia "terapeuticamente" salutare, ma ogni tanto ripesco nell'armadio uno dei miei vecchi diari, e lo rileggo per intero, la sera, prima di dormire.
non tutto in una sera, no.
ma, come un libro, lo lascio sul cuscino e continuo la sera seguente.
ci sono quaderni piccoli, quadernoni con la spirale, diari veri e propri, dalle copertine più variegate che, nel tempo, ho anche dimenticato di aver comprato e di aver riempito di parole, emozioni, segreti e pensieri.
e sogni.

non lo scelgo in base al periodo, ma lo pesco a caso.
e , a caso, ieri mi è capitato in mano quello relativo al periodo immediatamente successivo alla scomparsa del mio adorato micio rosso.
il tempo lenisce il dolore ma non lo cancella...che resta lì, come una ferita, chiusa ma ben visibile.
non sanguina più ma a volte fa male...

ciò che quelle pagine mi hanno ricordato non è però lo strazio di questa perdita che ancora oggi è un VUOTO, bensì l'ASSENZA INCONCEPIBILE di chi, al telefono squadernava parole e conforto SOLO RACCONTATI, ma privi di vera partecipazione emotiva.
inconcepibile e straniante.
incredibile e inaccettabile.

credevo che avrebbe capito e che, almeno allora, si sarebbe commosso e MOSSO.
non è stato così.
anche questo mi ha fatto capire che le persone possono cancellare dal proprio cuore ogni traccia di coinvolgimento affettivo, di empatia, di partecipazione.
forse è fisiologico e sano.
ma se qualcuno ti chiede aiuto, tu che fai? ti giri dall' altra parte?

e quella frase, quando mio padre è entrato in ospedale (parlo di giugno 2013) per essere operato di carcinoma: "INCROCIAMO LE DITA"..non denota distacco, mancanza di vera vicinanza...non sono parole buttate lì che non hanno quasi nesso con la realtà dei fatti, con la mia paura, con il terrore di quello che sarebbe potuto accadere...?

chi ha sbagliato?
io a chiedere aiuto o lui a rifiutarmelo, in una maniera anche ipocrita, come uno che evita di darti la mano per non prendersi il raffreddore, come uno che non si avvicina troppo per non dover fare i conti con la sofferenza, che ti dà una pacca sulla spalla quando tu avresti bisogno di un abbraccio che ti stringa fino a farti male?

rileggere i propri diari può forse riaprire vecchie questioni ma, al tempo stesso, può darti l'esatta misura della gravità di alcuni eventi...a freddo, puoi discernere ciò che, forse, al momento non ti sembrava chiaro.
o non abbastanza chiaro.


oggi invece lo è.
e credo di aver sbagliato io.
dopo tutto quello che quest'uomo (chiamarlo uomo è forse iperbolico...) mi ha fatto vivere, complice forse la mia incapacità di difendermi da una crudeltà mentale che allora non  mi spiegavo, io ancora credevo di potergli chiedere aiuto.
STUPIDA.
DEBOLE.

ecco, anche questa è una pagina di diario.
anche questo è mettere nero su bianco ciò che andava chiarito, una volta per tutte.
sto mettendo ordine nella mia vita: fa male ma va fatto.
fino in fondo...............................................................................................................................................




AMORE

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.


pedro salinas

PIACEVOLE SCOPERTA

ieri sera ho visto "tutti i santi giorni" di Paolo Virzì.
un film molto ben recitato, splendida fotografia e sapiente regia.
lo consiglio.

non conoscevo Thony: un talento da scoprire.

giovedì 25 settembre 2014

IO HO PAURA.

I SEGUACI di ISIS  dicono che bruceranno le nostre croci e faranno schiave le nostre donne.
ma voi non sentite un terrore sottile scorrervi sotto la pelle?
a parte le croci che, per me, sono un simbolo come un altro e, in quanto tale, di importanza relativa (sono contraria al crocefisso nei pubblici uffici e nelle scuole, ma se qualcuno se lo vuole tenere in casa oltre che nelle chiese, faccia pure...) ripeto:
NON VI FA PAURA QUESTA TERRIBILE MINACCIA COSI' ESPLICITA E TRACOTANTE?

ci siamo dimenticati tutti delle ragazze rapite da Boko Haram.
il grido"bring back our girls" è finito in un silenzioso e rassegnato mutismo...della stampa...dei vip che si sono fatti fotografare con un cartello in mano, come se davvero bastasse...
quelle ragazze non torneranno più a casa loro, e quegli ostaggi straziati davanti ad una telecamera e poi dati in pasto agli occhi del mondo stanno diventando...CASUALTIES OF WAR...
(VITTIME DI GUERRA, ma notare che in inglese la parola usata è CASUALITA'...come per dire: che ci volete fare, quando si è in guerra capita che muoiano esseri umani...CAPITA...)

Obama ha smesso di dichiararsi non interventista.
La Francia sta bombardando la Siria.
Così come alcuni paesi arabi.

"Non è una guerra contro l'ISLAM"
ma...

SIAMO IN GUERRA,  ha scritto qualcuno su un quotidiano, oggi.

ed io temo fortemente che sia proprio così.

mercoledì 24 settembre 2014

IT WAS JUST A DREAM...

STANOTTE HO PRESO A SBERLE S.

finalmente, dopo mesi,..anni...di attesa, il mio desiderio si è avverato, anche se solo in forma onirica.
LUI aveva una bella facciotta piena che sembrava dirmi: PRENDIMI A SCHIAFFI!!!

e l'ho fatto.
con gran soddisfazione.
no, non è che penso a lui.
è che questa voglia incoercibile di sfogare tutta la mia rabbia-delusione-disillusione non ha mia potuto essere realizzata, ed è rimasta (appunto) UN DESIDERIO.

e le mille e mille cose che avrei voluto dirgli, quando era il momento, le ho dimenticate, come è giusto che sia...
ma gli schiaffi, quelli....
QUELLI mi sono rimasti sulla punta delle dita, nascosti tra le linee della mano...
ACCIDENTI.

io dico che bisognerebbe avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e ACCETTARE che l'altro possa esprimerci il suo dolore...(non da lasciare FISICAMENTE i segni, però...)
è qualcosa che DOBBIAMO a chi ci ha amato e che abbiamo amato..

per chiudere un cerchio.

lunedì 15 settembre 2014

"LA SCUOLA NON COMINCIA, TI SALTA ADDOSSO" (Peanuts)

e oggi, primo giorno di scuola nella NUOVA SCUOLA.
molta  ansia, ma soprattutto per le svariate incognite che la situazione presentava.
classe non molto numerosa, con 3 o 4 elementi "di disturbo", come nella migliore tradizione.
sono come al solito bambini con situazioni familiari disastrate, o compromesse da separazioni poco civili.
ci sono due bimbe minuscole, sottili come giunchi, che a  mensa non mangiano NULLA.
ai genitori va bene così...
no comment.
hanno bisogno di regole, e devo avere un po' il pugno di ferro e non transigere, sennò me li perdo subito...

praticamente oggi sono stata 7 ore a scuola, che dopo una vacanza così lunga, pesano...
a casa, mi sono seduta sul divano e ho scambiato due parole su viber con fabio, che voleva sapere come era andata, visto il messaggio della mattina, che diceva : SONO NEL PANICO.

poi, ho deciso di dormire, ed erano solo le 17, 30, ma non ci sono riuscita, perchè Mimì (la gatta piccola), sul piu' bello si mette a tirar giù cose dagli scaffali, e come faccia non ho idea, ma sfila pure i libri dal loro posto...
ieri ha dato un colpetto di zampa ad un bicchiere dimenticato, che mi è caduto in testa.
per fortuna non si è rotto, ma io così rischio la vita!

domani giornata leggera.
due ore in classe e poi un'ora di inglese in quinta.
basterà riprendere il ritmo, e poi smetterò anche di farmi domande.
(avrò fatto bene a cambiare scuola? a prendere italiano invece che matematica, dopo tutto questo tempo???)
nostalgia della mia vecchia collega? nessuna.
era tempo di separarsi.

PIOVE.
se non fosse per questa malinconia onnipresente, sarebbe quasi una bella serata...





martedì 9 settembre 2014

NON CI RESTA CHE VIVERE.

ieri, siamo andati a sentire il dottore riguardo il referto della seconda biopsia che ha fato mio padre.
abbiamo portato anche lui, che non voleva venire, perchè, se il medico avesse prospettato un intervento chirurgico, avrebbe anche dovuto convincere mio padre a sottoporvisi.

IN SINTESI.
l'unica cura è chirurgica ma il medico non opererà, vista l'età avanzata del paziente (ricordo che mio padre ha quasi 89 anni).
cioè, il danno di un intervento a questa età sarebbe maggiore del beneficio.

sollievo?
sì e no...
è chiaro che dobbiamo aver fiducia nel medico, perchè altrimenti non avrebbe senso l'averlo consultato.
però..ci chiedevamo, io e mia sorella, come evolverà questa situazione...

controllo tra 6 mesi.
evidentemente il medico stima che non ci saranno grosse variazioni nelle dimensioni di questa "neo formazione benigna".
BENIGNA.

non ci resta che vivere, e sperare.

THE SILENCE OF THE LAMBS.

Distrutto dal fuoco il rifugio dei gatti
6 settembre 2014A Casalmaiocco un incendio doloso devasta il rifugio dei gatti abbandonati. Dei quasi trenta felini presenti, sono solo una decina quelli ritrovati.
Il sospetto è quello di un dispetto e sono scattate le indagini delle forze dell’ordine. La responsabile della colonia felina non si arrende: «È troppo grande il mio amore per gli animali, non la darò vinta ad un gruppo di vandali».
È successo tutto nella tarda sera di giovedì lungo la strada che, costeggiando il cavo Marocco, collega Casalmaiocco a Sordio: i teppisti hanno dato fuoco al rifugio composto da qualche decina di casette destinate ai gatti. I vigili del fuoco hanno spento il rogo nel giro di circa un’ora: sta di fatto che la struttura è andata completamente distrutta.


posto questo articolo di giornale perché è così che ho iniziato la giornata.
mi chiedo: perché tutto questo odio?
perché gli esseri umani si nutrono quotidianamente di VIOLENZA  E SANGUE?
ogni giorno c'è almeno un uomo che ammazza la moglie, i figli.
ieri un marito ottantenne ha trucidato la moglie, non mi ricordo dove.
donne violate e massacrate, bambini uccisi a coltellate.
animali crudelmente assassinati per gioco, per divertimento, per ridere.

esseri viventi dati alle fiamme, torturati, lasciati lì a morire lentamente sotto il sole o in una siepe.
abbandonati, dimenticati.

PERCHE'.
QUESTO "SILENZIO DEGLI INNOCENTI"STA DIVENTANDO UN URLO ASSORDANTE...
chi è responsabile di questa mattanza?

IO TUTTI I GIORNI MI CHIEDO COSA POSSO FARE, E NEL MIO PICCOLO, USO IL POTERE DELLA PAROLA PER EDUCARE, INSEGNARE IL RISPETTO E LA PIETA', PERCHE' DOVE C'E' COMPRENSIONE PER LA SOFFERENZA ALTRUI, C'E' UMANITA'.

se lo facessimo tutti, tutti noi che siamo ogni volta colpiti al cuore da tanta crudeltà verso innocenti senza voce, forse qualcosa potrebbe cambiare.
forse...

sabato 30 agosto 2014

aspettando.

ora, vivo aspettando.
che sia settembre (manca pochissimo...),
che io possa sapere se potrò "spostarmi" nell'altra scuola, e lavorare con una mia amica in una classe seconda,
che arrivi l'esito della seconda biopsia di mio padre (il gastroenterologo ha detto che il referto della prima non era ESAURIENTE), e quindi si sappia se è di nuovo soluzione chirurgica o no,
che mia sorella prenda servizio nell'Istituto per Geometri, e inizi così la sua carriera di insegnante di scuola secondaria...quello che desiderava da sempre,
che arrivi l'autunno, per sapere con certezza in che stagione siamo!
che questa sensazione di precarietà continua si attenui, diluisca un po' e mi lasci vivere con più leggerezza,

che i fantasmi del passato smettano di farmi compagnia: meglio sola...

che mi torni la voglia di leggere, perchè i libri sono sempre stati per me una medicina, un balsamo, un sostegno, un'arma contro la malinconia...contro l'isolamento...

che io riesca a trovare una cura per la micia piccola, che diventa ogni giorno piu' bella, e dolce, e non riesce a sgranocchiare i croccantini per via della sua gengivite cronica.

che il veterinario si ricordi di spedirmi la fattura delle analisi fatte, sono 70 euro, mica spiccioli...

che qualcuno di nuovo mi stia così vicino da poterne sentire il calore, che mi stringa le mani, che mi guardi negli occhi e mi dica cose sceme che fanno tanto bene al cuore...

MENO MALE CHE SOGNARE E' GRATIS.


domenica 24 agosto 2014

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO...

mi arriva un "buongiorno e buona domenica" su whatsapp.
numero sconosciuto, o forse vagamente familiare, ma potrei anche sbagliarmi.
due battute, e il misterioso scrivente nn dice il suo nome.
smetto di rispondergli, ovvio.

è la seconda volta che mi capita...
l'altra volta sono riuscita a capire chi fosse l'autore di quel laconico CIAO  su viber, in maniera fortunosa: avevo postato un appello su Fb per ritrovare il proprietario di un gatto che avevo raccolto sotto casa mia, un micio che non poteva essere randagio, poichè era in carne, pulito e coccolone. Sotto alla foto del micio avevo dovuto scrivere il mio numero di cellulare per chi avesse voluto info o lo avesse riconosciuto. L'appello era rimasto lì, nel mio diario su Fb, e qualcuno aveva pensato bene di contattarmi NON PER IL GATTO (evidentemente), ma per altro (?). Quando ho ricostruito tutta la faccenda, ho bloccato il numero del tizio, e amen.
anche quest'altro qui, che si sveglia la domenica mattina con un impeto di inopportuna...nostalgia, non ha avuto fortuna: io non parlo con chi non si presenta.

rileggo diari, in questi giorni, e per un motivo preciso: la memoria spesso inganna, e ci fa "tenere" solo i ricordi più piacevoli e confortanti...tendendo a lasciar cadere nell'oblio il dolore, la rabbia, le umiliazioni subite...i tradimenti...delusioni e disillusioni, ed è per questo che si scrivono i diari! PER NON DIMENTICARE.
ed è una cosa molto sana, perchè così non si rischia di ripetere gli errori già fatti...
o perlomeno, si cammina con una diversa consapevolezza verso persone o situazioni.
i diari sono l'esperienza che resta, nero su bianco...
per chi, come me, tende a "RIMUOVERE".

BUONA DOMENICA.

DOROTHY PARKER

So di essere stata felice al tuo fianco;

Ma quel che è stato è stato, e basta.

Non fa bene crogiolarsi nel pianto…

Quel che lietamente visse, coraggiosamente morì.

Non comporrò canzoni per cuori infranti.

E tu, che sei uomo, non vuoi lacrime,

E se dovessi offrirti la mia fedeltà,

Saresti, credo, un po’ terrorizzato.

È questo il bisogno della donna, la sua condanna:

Allineare i suoi piccoli doni, e dare, dare,

Perché il palpito del dare è dolce.

A te, che non hai chiesto né voti né versi,

Il mio dono, finché avrò vita, sarà l’assenza,

Ma per dopo, amore mio, non posso prometterti nulla.

(Dorothy Parker)

U 2


sabato 16 agosto 2014

COUNT DOWN

ed è andato anche ferrragosto, così come capodanno, la befana e le altre feste comandate.
"in fondo è solo un giorno...", dice la mia psy, per consolarmi e (forse) consolarsi.
un giorno, sì, da far passare a tutti i costi senza cedere alla noia o, peggio, all'apatia.

ieri ho finito di leggere un libro che avevo comprato perchè colpita dalla bella copertina, e dalla trama, succinta, stampata sul retro: non sembrava male, ma poi è andato peggiorando man mano che giravo le pagine, la fine è assurda, grottesca...impossibile farsi prendere da un libro così...
anche se la protagonista, all'inizio,sembrava  mi somigliasse molto.
e forse è stato questo che mi ha convinta ad andare avanti con la lettura.

insomma.
ho chiesto un'altra "tregua" a Fabio.
ormai è quasi una settimana che nn ci sentiamo/scriviamo...
nn mi manca.
su fb mi posta cose simpatiche tipo "positive thinking", e simili amenità.
nn voglio denigrare il pensiero positivo...
so per certo che i brutti pensieri sono "virali", e i neuroni si contagiano a vicenda attraverso gli  stimoli chimici.
è scienza.
ma perchè continui a ripetermi sempre le stesse cose?
perchè mi dici di cambiare e poi, quando io chiedo a te se sei felice, mi rispondi "E' LA MIA VITA" e "CHANGING IS DIFFICULT"...?

la differenza tra l'amore della tua vita e la tua anima gemella?
il primo si sceglie, la seconda no.
(anche questo lo hai scritto tu, vero honey?)
...mi dovrebbe consolare?


insomma,
mia figlia è partita di nuovo, ma solo per due giorni, col padre.
sono contenta, anche perchè ultimamente va a dormire tardissimo la notte, e io le ho imposto le 22 come ora limite per usare il pc.
altrimenti fa l'alba con quel coso acceso.
dice che la notte la ispira per scrivere...che di notte si scrive meglio...
ho capito, ma che facciamo poi, dormiamo di giorno???
e infatti.


ho due cataste di panni da stirare sulla tavola da giorni e giorni.
non ce la faccio,,,
ogni tanto mi metto a fissare quel mucchio di roba che silenziosamente mi ammonisce.
ma poi guardo altrove...
chissà cosa mi è successo: all'improvviso tutte le mie qualità di "casalinga interinale", solitamente sfoderate nei due mesi estivi, sono scomparse, dissolte, come  MAI ESISTITE...dove sono finite???
torneranno???
dubito fortemente.

e intanto, è iniziato il conto alla rovescia:
tra due settimane si torna a scuola.
non sono pronta!!!
forse, non lo sarò mai più...

vorrei nn aver rinunciato ad iscrivermi all'università quando mi sono diplomata: con alcuni esami integrativi avrei preso una laurea che , oggi, mi avrebbe permesso di lavorare con quello che ho sempre studiato: L'INGLESE.

nel film "THIS MUST BE THE PLACE", c'è un pezzo in cui lui (Sean Penn) dice qualcosa a proposito del "è andata così"...ora le parole esatte nn le ricordo, ma cerco il pezzo e lo posto...di nuovo, perchè l'ho già postato, ma ADESSO, QUI... ci sta proprio bene...


                                                 
                                                   (grande film, splendida colonna sonora)

martedì 12 agosto 2014

NOSTALGIA

MERINI

"

PER ROBIN.

O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,
vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta,
occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida;
ma o cuore! Cuore! Cuore!
O gocce rosse di sangue,
là sul ponte dove giace il Capitano,
caduto, gelido, morto.

O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane;
risorgo - per te è issata la bandiera - per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri - per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! O amato padre!
Questo braccio sotto il tuo capo!
È solo un sogno che sul ponte
sei caduto, gelido, morto.

Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili,
non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito,
la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta;
esultate coste, suonate campane!
Mentre io con funebre passo
Percorro il ponte dove giace il mio Capitano,
caduto, gelido, morto.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-14568>

lunedì 11 agosto 2014

DECALOGO

"LA RABBIA FA MALE SOLO A CHI LA PROVA".
vero...
e io, all'improvviso, ho capito.

COSE DA ELIMINARE:
- la nostalgia di ciò che ho perso (in realtà tutto scorre, e non si puo' evitare l'inevitabile)
- la rabbia, perchè se qualcuno ci fa del male, spesso siamo noi che glielo permettiamo
- il disinteresse verso me stessa...nessuno puo' amarmi e coccolarmi meglio e più di quanto possa fare io
- guardare al futuro: il futuro non esiste (ancora)
- l'ossessione del peso (sale, scende...oscilla...io sono io, con o senza qualche chilo in più)
- il rifiuto dello specchio
- il culto del lamento: chi sopporta uno/a che si piange sempre addosso???
- i rami secchi
- aspettarsi che il benessere arrivi da fuori: IL MODO MIGLIORE PER PERDERSI.
- i rami secchi (sì, l'ho già scritto, ma REPETITA JUVANT).

sembrano i buono propositi per il nuovo anno...
beh, non avendoli esplicitati il 31 dicembre/primo gennaio...mi sono presa la libertà di farlo adesso.
meglio tardi che mai...

FELICE ANNO NUOVO, STEFY!!!

domenica 10 agosto 2014

CESARE PAVESE

Luna d'Agosto
(Cesare Pavese Santo Stefano Belbo, CN 9/9/1908 - Torino 27/8/1950)

Al di là delle gaie colline c'è il mare,
al di là delle nubi. Ma giornate tremende
di colline ondeggianti e crepitanti nel cielo
si frammettono prima del mare. Quassù c'è l'ulivo
con la pozza d'acqua che non basta a specchiarsi,
e le stoppie, le stoppie, che non cessano mai.
E si leva la luna. Il marito è disteso
in un campo, col cranio spaccato dal sole
- una sposa non può trascinare un cadavere come un sacco -
Si leva la luna, che getta un po' d'ombra
sotto i rami contorti. La donna nell'ombra
leva un ghigno atterrito al faccione di sangue
che coagula e inonda ogni piega dei colli.
Non si muove il cadavere disteso nei campi
né la donna nell'ombra. Pure l'occhio di sangue
pare ammicchi a qualcuno e gli segni una strada.
Vengono brividi lunghi per le nude colline
di lontano, e la donna se li sente alle spalle,
come quando correvano il mare del grano.
Anche invadono i rami dell'ulivo sperduto
in quel mare di luna, e già l'ombra dell'albero
pare stia per contrarsi e inghiottire anche lei.
Si precipita fuori, nell'orrore lunare,
e la segue il fruscio della brezza sui sassi
e una sagoma tenue che le morde le piante,
e la doglia nel grembo. Rientra curva nell'ombra
e si butta sui sassi e si morde la bocca.
Sotto, scura la terra, si bagna di sangue.

sabato 9 agosto 2014

OTTO AGOSTO 1956

Marcinelle
(Salvatore Maugeri Aci Catena, CT 17/11/1905 – Milano 24/2/1985)

A sera lasciarono le case
i minatori di Marcinelle,
quando si ritessono
fila di affetti familiari;
e sguardi indugiano
su visi di bimbi addormentati
sopra quaderni di scuola,
e voci note trovano dentro
echi di chiari mattini?
Ma grido lacerante fu l'urlo
di sirene e donne sorprese
nel sonno sentirono
l'improvviso pulsare del sangue.
Ai cancelli, nodi di silenzio.
Sospesa a nero fumo,
speranza, dilegui sul volto
smarrito di preganti.
E, la notte,
sprofonda nel vuoto.

r.e.m.


CHERRY ON TOP (OH LAND)


GUERRIERA D'ESTATE

estate dura, estate di guerra.
combatto contro l'insonnia, e ogni sera ingoio con l'acqua gocce dorate di una miscela di erbe che si chiama "SOGNO D'ORO"...funziona? insomma...

combatto contro la stanchezza, che nonostante non si vada a lavorare, mi accompagna fedele sin dal mattino.

combatto contro i ricordi, che da quando la mia vita sociale è ridotta a zero, la fanno da padroni, pasticciandomi l'umore, i sogni , e le giornate. I RICORDI....ma chi li ha inventati???

(meglio vivere di rimorsi che di rimpianti)

combatto contro la tentazione fortissima di SCAPPARE DI CASA..anche solo per due o tre giorni...e vinco sempre.

combatto contro il richiamo seducente di biscotti, gelati, cioccolata che danno quel sollievo temporaneo ma irrinunciabile alla fame di coccole che mi attanaglia.

((a proposito, ti ricordi del post sul film The Session? incredibilmente su Micromega ho trovato un articolo interessantissimo di Alessandro Capriccioli su questa figura di "assistente sessuale per disabili", che è una realtà in Germania, Svizzera, Olanda e Danimarca...e riflettevo: in Italia è impensabile e improponibile una cosa del genere, eppure il diritto alla sessualità ce l'abbiamo tutti, perchè "la sessualità è una parte fondamentale del benessere psicofisico degli individui, che rientra a pieno titolo nel diritto alla salute tutelato dalla nostra Costituzione"(cit.) ))

combatto contro i chili in più, che da un po' di tempo in qua continuano ad aumentare, lentamente ma inesorabilmente, e questo mi terrorizza...
ho perso 12 chili in un anno e ora...?
un tempo mi bastava evitare i dolci per due settimane per perdere peso...
adesso, è tutta un'altra storia.
gli anni passano, e io sono TERRIBILMENTE PIGRA.

combatto contro il disordine, che dilaga in ogni dove, dentro questa casa troppo piccola per le cose che contiene e troppo grande quando la devi pulire.
la cameretta di mia figlia è un Vietnam che a volte evito anche di sfiorare con lo sguardo.
massì, ha 15 anni, lasciala stare...
massì....
la mattina si alza a mezzogiorno e qualunque cosa ci sia da fare, la devo fare io...
forse è giusto così.
forse no.
e combatto anche contro la mia incapacità di stabilire regole di menage familiare, e così mi ritrovo tutto sulle spalle.
e ben mi sta!

estate di guerra, dicevo...
e mio padre che deve rifare la colonscopia.
pensieri, su pensieri, su pensieri...
è la vita, vero?
è così per tutti...
per tutti.


domenica 3 agosto 2014

iron sky


il film

il film è delicato, forte, sorprendente, ironico, triste...e fa pensare...il diritto alla sessualità è un diritto per tutti, e spesso chi è"NORMALE" non puo' immaginare cosa voglia dire non possedere questo diritto.

dal film "the Sessions"

"Lascia che io ti tocchi con le mie parole
perché le mie mani giacciono flosce come guanti vuoti
lascia
" che le mie parole accarezzino i tuoi capelli

scendano lungo la tua schiena e ti solletichino il ventre
perché le mie mani, leggere, che volano libere come mattoni
ignorano la mia volontà
e rifiutano caparbiamente di realizzare i miei più segreti desideri
lascia che le mie parole entrino nella tua mente
recando fiaccole
accoglile di buon grado nel tuo essere
cosicché ti possano accarezzare gentilmente l’anima"

le carezze che non ho

e sai cosa mi manca di piu'?
le carezze...
una mano che ti sfiora il viso, la spalla...i capelli...
il tocco leggero di dita che, senza bisogno di parole, ti dicono: io sono qui.

sì, anche lo sguardo, certo, ma a volte il contatto di pelle, di pochi centimetri di pelle, un contatto non sessuale, non erotico, ma semplicemente FISICO, pochi secondi di dolcezza tangibile, ti scaldano l'anima...
ti danno la percezione immediata di non essere sola al mondo.

Coccole e Carezze, si intitolava un libro di E. L .Leonelli sulla sessualità maschile, uscito tanti anni fa...e credo che di coccole e carezze non ce ne sia mai abbastanza...
indipendentemente dal fatto di essere un uomo o una donna.

in questa estate novembrina, guardo alla mia vita passata come un film in bianco e nero, un film d'autore, una vita costellata di grandi gioie, momenti di forte pathos, ma anche di leggerezza di vivere, pur nella continua ricerca di un senso per tutto...di inesauribile curiosità...

la rabbia fa male solo a chi la prova, ma...come difendersi da ciò che faticosamente e dolorosamente hai allontanato perchè distruttivo, se non alzando di nuovo barriere?

perchè non c'è mai risposta alle mie domande?
forse, devo solo smettere di chiedere...
forse, sì...


venerdì 25 luglio 2014

JAMES BLUNT


psicosomatica

un forte dolore alla spalla sinistra, proprio dentro l'articolazione, un dolore acuto-lancinante-che ti toglie il respiro...?
in psicosomatica è RABBIA REPRESSA.
insomma, per liberarti del dolore devi LASCIAR ANDARE.

no, non sto dicendo cazzate: una volta il mio osteopata con questa spiegazione mi ha liberato di un ATROCE INVALIDANTE acutissimo male alla spalla.
avevo anche fatto una risonanza magnetica, ma non c'era niente.
eccerto.
la rabbia mica la vede la spaventosa macchina dentro la quale stai lì immobile, per mezz'ora buona, e che ti tamburella sopra mentre ti fotografa meticolosamente.

bene, detto questo, vi devo confessare che il dolore è tornato.
c'è di sicuro qualcun altro che va LASCIATO ANDARE...perdonato...
Sì, bisogna proprio dire IO TI PERDONO.
è facile, se ci pensi.

ma io non so se stavolta ce la faccio...
male che vada, prendo un antinfiammatorio.
e anche il maalox, sennò mi viene la gastrite.
PURE.

A BOY IS BORN...

Fabio è diventato nonno.
Sì, Fabio, che vive a Melbourne e che è sempre stato innamorato di me, e lo è ancora a desso (così dice lui).
E' evidente che, nonostante la mia ferma decisione di chiudere ogni rapporto con lui, continuiamo invece a sentirci/scriverci.

E adesso gli è nato un nipotino, di cui mi ha mandato una foto via Viber non appena il piccolo è stato messo in braccio alla mamma...
Il piccolo è bellissimo, pieno di capelli neri e con una facciotta tonda e la pelle liscia e tesa...
"è identico a te", gli ho detto subito,( si usa, no, in questi casi...) e dopo di me, TUTTI (tra parenti e amici) hanno confermato la somiglianza inconfutabile...

mi sono commossa.
non conosco la fortunata mamma, nè vedrò mai il piccoletto, ma chissà perchè, mi sono emozionata pensando a questo cucciolo morbido e profumato in braccio a Fabio, neo nonno entusiasta e incredulo.

bello, un bimbo piccolo...
e torna la nostalgia, come sempre, quando arrivo troppo vicino ad una nascita, ad una situazione di questo tipo.

perchè di mamme con la pancia, o con la carrozzina ne incontro a iosa, ma sono sconosciute, mi passano accanto e le seguo con lo sguardo pieno di tenerezza ed empatia (incredibile a dirsi ma è così...), ma restano comunque "estranee".
ma così, con queste foto che ogni giorno mi arrivano sul cellulare di questo bimbo roseo e beatamente addormentato...come faccio a non provare commozione???

che scema.

GENTE SENZA CUORE 2

ieri siamo andate a parlare con i medici.
mio padre, smarrito e spaventato, continuava a chiedere: COSA DEVO FARE?
niente, gli ho detto, per ora aspettiamo di sapere...esci, non pensare...quando sapremo esattamente cosa e come, ci preoccuperemo, oppure no...
infatti, dopo aver lavato i piatti (ha voluto lui ), è uscito per andare alle bocce.
io e mia sorella arriviamo in ospedale.
ci riceve subito il medico, sorridente e rilassato.
ci fa sedere, noi aspettiamo che parli.
sfoglia fogli, ci dà occhiate competenti, le braccia appoggiate ai braccioli della poltroncina, ci spiega che i problemi sono due: la stenosi e un focolaio che diventerà sicuramente canceroso, anche se ancora non lo è.
allora, il problema urgente è la stenosi, non una lesione cancerosa, chiedo.
sì, infatti, anche se bisogna intervenire anche su questa neo formazione, per evitare che degeneri.
hanno chiamato mio padre al telefono, per dirgli che doveva operarsi, senza spiegare come, cosa e perchè...lui si è spaventato moltissimo, ha quasi 89 anni...
oh, mi dispiace che vi siate messi così in ansia, la situazione non è drammatica nè urgentissima, ma bisogna cmq intervenire senza dormirci sopra.
sorride, e ripete che gli dispiace che ci siamo "agitati".
(BASTARDO)
arriva il primario, quello che ha operato mio padre un anno fa.
ah, sì, bisogna assolutamente intervenire sulla stenosi, e mettere una protesi, per via colonscopica, certo, in ambulatorio...la neo formazione non è cancerosa, lo diventerà, ma per ora possiamo toglierla durante la sistemazione della protesi.
quindi, non va operato d'urgenza?
no, no...per ora la protesi è urgente, per evitare un blocco intestinale.

alla fine, niente operazione, ma solo l'introduzione di una protesi per evitare la chiusura del colon.
per via colonscopica.
in ambulatorio.

NON HO PAROLE.

giovedì 24 luglio 2014

GENTE SENZA CUORE.

oggi, un'infermiera ha telefonato a casa di mio padre, ha risposto lui.
gli ha detto, senza giri di parole, che in base all'esito della biopsia effettuata il 3 luglio su una neo formazione nel suo intestino, dovrà essere di nuovo operato.
lui non capiva, le diceva che sì, doveva ripetere la colonscopia per togliere gradualmente quel "polipo", così come gli aveva comunicato il medico che aveva eseguito l'esame diagnostico.
no, no, diceva l'infermiera: LEI DEVE ESSERE OPERATO, il dottor D.P. ha visto il referto e ha detto che dobbiamo fare al piu' presto la pre ospedalizzazione, per prepararla all'intervento.

mio padre ha quasi 89 anni.
la scorsa estate è stato operato per un adenocarcinoma al sigma.
doveva essere "una sciocchezza", un intervento in laparoscopia, cinque giorni di ricovero ed era tutto finito.
INVECE.
sette ore in sala operatoria...laparoscopia impossibile.
lo hanno tagliato dallo sterno all'ombelico.
è stato due settimane in ospedale, pieno di tubi e tubicini.
per recuperare il controllo degli sfinteri ci sono voluti MESI.
e intanto si deprimeva, pensando che non sarebbe mai piu' tornato NORMALE.
ma poi, è passata...

oggi, questa stronzissima infermiera gli va a dire che si deve operare, senza considerare che ha quasi 89 anni, si è appena ripreso dall'altro devastante intervento.
così, al telefono e senza preamboli.
ma dov'è il cuore di certa gente?
ma non ce l'ha( la stronza ) un padre anziano e fragile da dover difendere dalle notizie traumatizzanti???

lui si è messo a piangere.
gli ho tolto il telefono di mano, ho parlato io con la tizia.
il dottore vi riceverà oggi pomeriggio, ha detto.

oggi pomeriggio è tra poco.
io e mia sorella andremo a sentire cosa dice il dottore.
ricominciamo l'odissea assurda nell'inferno dell'ospedale del mio paese.

mio padre dice che vuole morire, piuttosto che affrontare un altro strazio come quello che ha vissuto lo scorso anno.
ha quasi 89 anni:
NON HA RAGIONE?

tratto da "BEING HARVEY" di P.J.Sullivan

"...torno,e lei - dopo tutto quello che ho osato farle e dirle - mi accoglie con un sorriso quasi riconoscente.,luminoso,spalancandomi la porta di casa...
LEI MI HA SEMPRE AMATO, anche quando la colpivo come con un  machete, verbalmente, lasciandola a terra ferita a morte, ma non morta.
Sì, ho provato ad ucciderla, più volte, il mio era un specie di istinto folle, di furore distruttivo, di furia incontrollata: non potendo conficcarle una lama nel petto - ehi, mica sono un violento, io!-, l'ho massacrata psicologicamente.
E giocavo facile, perché lei - nonostante la sua supponente baldanza e quello sguardo di sfida, da femmina che non si piega - è fragile, e io so bene dove colpirla, e con che cosa. So cosa dire e come dirlo. So cosa fare e ( soprattutto) cosa non fare, perché lei dopo un po' inizi a sentirsi persa, in balia della disperazione, stretta dentro l'orrore della paura di essere abbandonata, messa in ginocchio dalla consapevolezza di essere stata colpita alle spalle, per l'ennesima volta, da colui di cui si era fidata ciecamente: IO...che le avevo giurato e spergiurato amore eterno ed eterna dedizione, e invece poi l'ho scacciata, rinnegata, disprezzata, offesa, negandole anche qualsiasi possibilità di parlarmi "de visu"...e le ho vomitato addosso frasi terribili, devastanti come bombe al napalm, che cadendo hanno divorato tutto, il detto, il fatto, il vissuto, di anni e anni d'amore.
Eppure ero sincero, mentre la amavo. GIURO, ero sincero.
Però, guarda: lei ora mi sorride ferma sulla porta di casa, quella casa che è stata anche la mia per ore, giorni...pur non vivendoci dentro, perché la mia casa era altrove.
I gatti, la ventola dorata sul soffitto, e quel divano complice, un po' sfatto, e i libri ovunque, e tutto il resto.
Eccola, mi sorride mentre mi apre al porta, con la sua camiciola corta, col pizzo che sfiora le cosce nude, come se nulla fosse successo nel frattempo, come se ci fossimo salutati solo due giorni fa...
MI HA SEMPRE AMATO, anche quando le facevo a pezzi il cuore, l'anima e il cervello...io lo so... l'ho sempre saputo."

(traduzione a cura della sottoscritta)

mercoledì 9 luglio 2014

LES CHORISTES

ho visto questo splendido film...lo consiglio a tutti, è delicato, commovente, profondo.
in un ambiente cupo e violento, arriva la dolcezza disarmante di un musicista "fallito" (come si auto definisce) e la vita cambia...GRAZIE ANCHE ALLA MUSICA...

SONNO...

martedì 8 luglio 2014

TONI SERVILLO RECITA BRECHT.




RISPOSTE

ieri, ho aspettato una reazione, che non c'è stata.
le mie parole, sono arrivate DOVE e COME dovevano arrivare?

il problema è che, dopo tanta lontananza, parlare di QUESTO è molto difficile, anche se (concordo) puo' essere discutibile affidare ad un blog, certi argomenti...
non l'ho fatto per "mettere in piazza" i miei (e gli altrui) affari...
no, l'ho fatto perchè non sono riuscita a trovare un altro modo, che fosse abbastanza INCISIVO, per dire.
per spiegare.
per raccontare ciò che veramente mi preoccupa.
anche se, rileggendo, temo di non esserci riuscita...

non lo so.
non lo so piu'...
ultimamente sono stata costretta a diventare auto referenziale...forse troppo...
QUASI AUTISTICA.

(dammi la possibilità di guardarti negli occhi e parlarti,
io ti chiedo solo questo,
e solo questo ti ho chiesto per tanto tempo, senza essere esaudita.
ma forse i tempi non erano maturi...
forse non era il momento...
e ora sono stanca di dire FORSE,
vorrei risposte,
vorrei vivere,
e non SOLO IMMAGINARE...)

a ruota libera

la situazione non è delle migliori.
è proprio vero che il peggio nn è mai morto...
la micina arrivata da noi tre mesi fa, ha un problema grave alle gengive: in clinica mi hanno proposto l'estrazione dei denti (parziale all'inizio, totale nel caso il problema peggiorasse).
all'inizio è stato CHOC.
poi, ragionando con la volontaria che me l'ha portata, ci siamo dette: sentiamo un altro parere.

nel frattempo, antibiotico, pappa speciale, tenerla lontana dal cibo altrui...FATICA ASSURDA.

si dorme poco, ma questo ormai da mesi...
sto riducendo l'ansiolitico, voglio fermamente eliminarlo dalla mia vita.
costi quel che costi, e quale periodo migliore dell'estate, che se nn si dorme fa lo stesso???

poi.
mio padre, operato un anno fa di adenocarcinoma al sigma, ha fatto controllo colonscopico:
neoformazione di cui attendiamo esito istologico.
poi, pare ci sia un inizio di stenosi (restringimento) nel punto dell'operazione.
PANICO.
il dottore diceva METTIAMO UN PALLONCINO.
MOLTO PANICO.

ieri abbiamo rintracciato dopo varie e faticose ricerche, il famoso gastroenterologo che gli ha fatto la prima colon: ci ha ricevute, me e mia sorella, tra un impegno e l'altro (E' UNA PERSONA SPECIALE, PROFESSIONALMENTE E UMANAMENTE), e ci ha rassicurate, ma vuole vedere l'istologico, quando arriverà.

poi.
avevo 14 anni quando mi sono fidanzata con Fabio, ma piu' per nn stare sola che per altro...lui era completamene pazzo di me.
ci siamo persi di vista per 40 anni, e un paio di mesi fa...mi chiede l'amicizia su Fb (sì, lo confesso, sono su Fb, ma per nobili motivi...).
grande emozione, grandi discorsi...ci siamo raccontati le nostre vite...lui vive a Melbourne, si è sposato con una ragazza italiana nata in Australia e sta per diventare nonno.
incredibile ma vero mi dice che per tutti questi anni nn ha mai smesso di amarmi...
io lì per lì cerco di fargli capire che nn è una cosa possibile, chiacchieriamo, mi telefona, alla fine mi rendo conto che mi sto anche affezionando ai suoi sms, alle sue telefonate...a lui.
allora decido di interrompere questa "relazione virtuale"-
e ci provo 3 o 4 volte, senza riuscirci...
lui dice che nn vuole perdermi di nuovo...

insomma, se avessi aspettato ancora un po' sarebbe stato molto più difficile.
per lui e per me, che cmq mi faceva compagnia, mi coccolava da lontano, era la spalla su cui piangere (o ridere) a seconda dei giorni...
ma...
che senso ha parlare d'amore con un uomo sposato, che vive dall'altra parte del mondo?
QUALE AMORE???
quello che ti immagini tu perchè a 15 anni conoscevi una ragazzina stronza che ti ha fatto perdere la testa negandosi, trattandoti anche male, a volte?
io nn sono QUELLA RAGAZZINA.
cmq, ho smesso di rispondergli.
lui ha protestato, si è arrabbiato, ha supplicato, e poi si è arreso.

poi.
A VOLTE RITORNANO.
e qui, invece di raccontare fatti e parole dirò solo:
COSA CERCA QUEST'UOMO DA ME?
come l'altro, una donna che nn esiste più???
cosa puo' mai trovare di ciò che è definitivamente scomparso, qui?
anche lui insegue un sogno? una fantasia? un ricordo nostalgico di ciò che fu, ma che nn puo' più essere?

(e se ti dicessi che nn voglio?
se ti dicessi che in questo momento della mia vita ho solo bisogno di TENEREZZA, DI VICINANZA, DI COMPLICITA'?
di carezze sfiorate, baci a fior di labbra, di sguardi che dicono tutto, senza necessità di parole, di sensualità sottile e sussurrata, di un braccio attorno alle spalle quando fa sera, di un corpo caldo a cui stringermi quando fuori piove, e l'inverno sembra nn finire mai...così come le notti semi insonni...?
ti ho cercato, sì, ma nn per quello che credi tu.
davvero pensi che io sia ancora QUELLA DONNA con cui ingaggiavi lotte verbali, inseguimenti telefonici, quella donna che odiavi e amavi e che, a sua volta, TI ODIAVA E TI AMAVA?
cosa credi di trovare, qui?
nn credo ci rivedremo più, ma se ciò dovesse un giorno accadere, fammi un favore:
guardami come se nn mi avessi mai visto prima...
perchè io ORA, sono una donna che nn conosci..

'CAUSE I'M A CREEP...)