domenica 24 agosto 2014

DOROTHY PARKER

So di essere stata felice al tuo fianco;

Ma quel che è stato è stato, e basta.

Non fa bene crogiolarsi nel pianto…

Quel che lietamente visse, coraggiosamente morì.

Non comporrò canzoni per cuori infranti.

E tu, che sei uomo, non vuoi lacrime,

E se dovessi offrirti la mia fedeltà,

Saresti, credo, un po’ terrorizzato.

È questo il bisogno della donna, la sua condanna:

Allineare i suoi piccoli doni, e dare, dare,

Perché il palpito del dare è dolce.

A te, che non hai chiesto né voti né versi,

Il mio dono, finché avrò vita, sarà l’assenza,

Ma per dopo, amore mio, non posso prometterti nulla.

(Dorothy Parker)

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