martedì 19 febbraio 2013

chicco

il mio tenero gattone rosso,ha avuto un'ischemia.
questa è la diagnosi del vet della mia città,da cui ho portato la bestiola ieri sera,perchè NON STA BENE.
il vet ha subito notato che tiene la testolina inclinata da un lato,e poi gli ha guardato le pupille,che erano molto dilatata ma in misura disuguale.
un ictus?un'ischemia?un ematoma cerebrale?
solo una tac o un risonanza magnetica possono dirlo,ma è sicuramente un danno neurologico,perchè una caduta senza fratture non ha questi tempi di recupero(sta così da almeno tre settimane).
il vet mi ha detto che dovrebbe esserci cmq un miglioramento nelle funzioni motorie,ma che il gatto imparerà a convivere con certe piccole limitazioni.
mi ha prescritto vitamine del gruppo B(che sembra aiutano in questi casi)e cortisone per l'asma(sì,Chicco ha anche l'asma felina,che viene aggravata da queste malattie cardiovascolari).
la cosa che ha stupito il vet (e che stupisce anche me)è che il gatto ha solo 4 anni!è molto giovane...
il dottore mi ha chiesto se l'alimentazione è molto grassa,ma lui mangia solo alimenti di ottima qualità.
qualche volte crocchette del super ma sempre di Purina oppure altre marche affidabili.
ultimamente ho comprato scatolette di Almo online,e poi ho scoperto che sulla scatola c'era scritto PRODUCT OF THAILAND.
ho chiamato ALMO,temendo che in rete mi avessero venduto un prodotto"taroccato",ma ALMO mi ha confermato che sì,hanno stabilimenti anche in Thailandia,e controlli rigorosi anche lì.
devo però dire che la qualità del prodotto NON E',almeno a vederla,la stessa del prodotto comprato qui: altra consistenza,altro aspetto.
può darsi che sia colpa di questo cibo che non è adeguatamene controllato?
io sono disperata.
il mio Chicco non è più lui...e quando cerca di salire sul tavolo,spesso deve fare più di un tentativo.
dorme spesso,mentre prima mi era sempre accanto,qualsiasi cosa facessi.
dopo la cura,faremo le analisi del sangue.
ho scoperto che esistono veterinari neurologi,e farò di tutto per portare il mio tenerone peloso da un medico BRAVO E COMPETENTE.
costi quel che costi.

domenica 17 febbraio 2013

CATS


what's up

In questi ultimi giorni sono stata male.Un herpes devastante mi ha messo k.o.,e una sciatalgia ha fatto il resto.Il medico mi ha dato tre giorni di riposo,ma non mi sono riposata affatto,pur stando quasi sempre a letto.Poi ieri,per necessità e anche per "sfinimento da reclusione",sono uscita con mia sorella:abbiamo saccheggiato ben tre supermercati,e poi per portare le buste a casa mi sono ammazzata.Domani dovrei rientrare a scuola e nn credo di essere pronta.Vedremo.

Chicco nn sta bene:il suo equilibrio e la sua vitalità sembrano imperfetti,appannati...nei suoi occhi leggo lo stupore di non riuscire più a spiccare salti mirabolanti da o verso altezze che prima erano "a portata di gatto"...e ora sembrano nn esserlo più.Tra l'altro,ogni tanto si ferma accucciato per terra e  allunga il collo come per tirare qualcosa fuori dalla gola,emettendo fischi e respiri rumorosi che fanno pensare ad un attacco di asma:MA I GATTI SOFFRONO DI ASMA?
Devo tornare dal vet.
Che ansia.

Questo fine settimana ho deciso di nn vedere R. perchè avevo bisogno di "sentirne"la mancanza.Così è stato,ma nn ho ancora nessuna certezza,tranne che proprio in questo periodo sto mettendo in discussione tutto,e me in primis.

Ho comprato il nuovo libro di Viola di Grado,che si intitola "Cuore cavo": bisogna avere lo stomaco forte per leggerlo,e io fino a qualche anno fa nn ce l'avrei fatta.Oggi sopporto tutto:è una conquista personale o un regalo dell'età?Insieme a questo libro ho preso anche "Io vi maledico"di C.De Gregorio,e "La fine del desiderio"di Francesca Marzano.Volevo impegnare in modo costruttivo i miei giorni da malata.Ma sono riuscita a leggere solo il primo dei tre,e sono più o meno a metà.Viola Di Grado ha scritto un libro che ti colpisce come un pugno,con un linguaggio diretto,crudo,ma che commuove anche,toccando corde ed emozioni che ciascuno di noi spesso evita (credo)di analizzare,indagare.

La prossima settimana abbiamo finalmente la visita dal cardiologo per la piccola.Dopo tanto procrastinare,avremo qualche risposta competente a riguardo.Speriamo bene.




mercoledì 13 febbraio 2013

da "Romeo e Giulietta"

Quando non sarai più parte di me
ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline,
allora il cielo sarà così bello
che tutto il mondo si innamorerà della notte.

William Shakespeare

venerdì 8 febbraio 2013

dal web

"La vita è veramente molto semplice; ma noi insistiamo nel
renderla complicata."

Confucio

sogno di una notte di mezza estate

E allora non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia.
Perchè per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire di esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?



William Shakespeare

mercoledì 6 febbraio 2013

sull'infibulazione(da S.Oberhammer)

Infibulazione su bambine
Pratica traumatica dalle origini molto antiche, l’infibulazione viene effettuata su bambine e adolescenti, in un’età che va più o meno dai 3 mesi ai 15 anni. Nata circa 4.000 anni fa nei paesi del Medio Oriente e del nord Africa, viene oggi eseguita prevalentemente nei paesi musulmani, anche se non in tutti. È diffusa in molte zone dell’Africa sub-sahariana, in quasi tutta l’Africa occidentale, nella parte meridionale della penisola araba e in alcune aree del sud-est asiatico e dell’America del Sud.
 L’infibulazione può essere definita come una procedura interreligiosa, dal momento che non appartiene in specifico ad una religione, ma è una tradizione diffusa in diversi paesi, ed è praticata in società di religione islamica, cattolica, ebraica, politeista e allo stesso tempo condannata in ognuna di esse.
In realtà è una tortura difesa dai popoli stessi: non c’è movimento a favore dei diritti umani che non abbia trovato opposizioni culturali ad ogni tentativo di cambiamento. Ci sono catene quasi impossibili da spezzare: non solo nei villaggi sperduti, lontani dalla civiltà ma anche nel cuore delle grandi metropoli, per esempio in America e in Europa, e ovunque gli immigrati abbiano portato le loro usanze e tradizioni.
In Italia, secondo i dati forniti dal Ministero delle Pari Opportunità, vivono oltre 35.000 donne extracomunitarie infibulate. Se trovano ostacoli – le leggi occidentali in merito sono sempre più severe – le famiglie portano le piccole nel loro paese, per “sistemarle” come si usa dire. E poi rientrano.

da Simona Oberhammer:"la via femminile"


Cucite da bambine: l’infibulazione
Una mutilazione che lascia cicatrici indelebili, nel corpo e nell’anima delle donne
Infibulazione con lama
In Africa dicono: «Come una colomba… ». È la vulva delle donne infibulate. Cucita, liscia e piatta. Con due piccoli buchi: uno per l’urina e uno per il sangue mestruale. Più i buchi sono piccoli, maggiore è la purezza della donna.
Il termine “infibulazione” deriva dal latino fibula, la spilla usata per tenere fermo il mantello. Ad essere tenuti fermi non sono però due lembi di tessuto. La spilla si aggancia da carne a carne: è la cucitura dei genitali, più precisamente della vulva, praticata sulle donne, da bambine.
L’infibulazione è una mutilazione genitale ammessa in 40 paesi del mondo. E non riguarda solo poche donne che vivono in sperduti villaggi. No, oggi, nel XXI secolo, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riporta che sono più di cento milioni di donne a subirla. Anche quelle che abitano nelle grandi metropoli. E, anziché diminuire, ogni anno si registrano due milioni di casi in più.
Un battesimo del dolore che causa nella donna devastazioni che porterà con sé per tutta la vita.

venerdì 1 febbraio 2013

aggiornamenti

nessuna notizia dalla clinica veterinaria.
facendo finta di non conoscere la procedura,telefono.
mi dicono che non c'è ancora il referto,e che mi chiameranno loro.
uffa.
ANCORA ASPETTARE.

nel frattempo ho ri-preso l'influenza:dolori intercostali,mal di pancia e di stomaco,gambe molli...
ieri sono stata cmq a scuola,ma alle undici e un quarto,approfittando dell'entrata della mia collega,sono andata a casa,e mi sono messa a letto,dove sono rimasta,in uno stato di torpore,fino alla sera.
ho ordinato una pizza per mia figlia,e stop.

ho fatto la mia prima sessione di Life Coaching,via skype.
interessante,anche se tra una cosa e un'altra,mi pare che sia stata messa troppa carne al fuoco.
comunque:
AGIRE,e non dire "farò,forse,non so quando,magari dopodomani,magari tra due giorni".
fissare delle date,e RISPETTARLE.
progetti semplici,come andare a trovare un'amica che abita al mare...
oppure informarsi sui corsi di lingua cinese...
o anche varcare da sola l'entrata della palestra per andare ad assistere ad una lezione di thai chi.

Rocco è un navigatore solitario.
no,non è una metafora...
ha solcato l'oceano da solo su una barca di 10 metri,che si chiama Nesis.
ci sentiamo al telefono da un paio di settimane.
l'altro giorno mi arriva un pacchetto,la busta giallina ricoperta di francobolli,e sopra,il mio nome e indirizzo,e sopra ancora,il SUO nome e indirizzo.
mi ha regalato il suo libro,"Orizzonti Atlantici",diario di bordo del suo viaggio fino in Brasile.
che emozione incredibile aprire la busta e trovarci dentro il SUO libro..
la copertina è una foto scattata da lui: un tramonto bellissimo sull'oceano,e il profilo della barca e l'albero maestro,sullo sfondo di un cielo infuocato.
ho iniziato a leggerlo,lo tengo sul comodino.
avevamo parlato del libro,ma lui era stato molto evasivo a riguardo...
poi ho capito il perchè: non voleva che lo comprassi,per potermelo regalare.
Rocco è una persona speciale ed ha una voce bellissima.

Rocco è un navigatore solitario,stanco di stare da solo....

ed io lo vedrò presto.