sabato 30 agosto 2014

aspettando.

ora, vivo aspettando.
che sia settembre (manca pochissimo...),
che io possa sapere se potrò "spostarmi" nell'altra scuola, e lavorare con una mia amica in una classe seconda,
che arrivi l'esito della seconda biopsia di mio padre (il gastroenterologo ha detto che il referto della prima non era ESAURIENTE), e quindi si sappia se è di nuovo soluzione chirurgica o no,
che mia sorella prenda servizio nell'Istituto per Geometri, e inizi così la sua carriera di insegnante di scuola secondaria...quello che desiderava da sempre,
che arrivi l'autunno, per sapere con certezza in che stagione siamo!
che questa sensazione di precarietà continua si attenui, diluisca un po' e mi lasci vivere con più leggerezza,

che i fantasmi del passato smettano di farmi compagnia: meglio sola...

che mi torni la voglia di leggere, perchè i libri sono sempre stati per me una medicina, un balsamo, un sostegno, un'arma contro la malinconia...contro l'isolamento...

che io riesca a trovare una cura per la micia piccola, che diventa ogni giorno piu' bella, e dolce, e non riesce a sgranocchiare i croccantini per via della sua gengivite cronica.

che il veterinario si ricordi di spedirmi la fattura delle analisi fatte, sono 70 euro, mica spiccioli...

che qualcuno di nuovo mi stia così vicino da poterne sentire il calore, che mi stringa le mani, che mi guardi negli occhi e mi dica cose sceme che fanno tanto bene al cuore...

MENO MALE CHE SOGNARE E' GRATIS.


domenica 24 agosto 2014

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO...

mi arriva un "buongiorno e buona domenica" su whatsapp.
numero sconosciuto, o forse vagamente familiare, ma potrei anche sbagliarmi.
due battute, e il misterioso scrivente nn dice il suo nome.
smetto di rispondergli, ovvio.

è la seconda volta che mi capita...
l'altra volta sono riuscita a capire chi fosse l'autore di quel laconico CIAO  su viber, in maniera fortunosa: avevo postato un appello su Fb per ritrovare il proprietario di un gatto che avevo raccolto sotto casa mia, un micio che non poteva essere randagio, poichè era in carne, pulito e coccolone. Sotto alla foto del micio avevo dovuto scrivere il mio numero di cellulare per chi avesse voluto info o lo avesse riconosciuto. L'appello era rimasto lì, nel mio diario su Fb, e qualcuno aveva pensato bene di contattarmi NON PER IL GATTO (evidentemente), ma per altro (?). Quando ho ricostruito tutta la faccenda, ho bloccato il numero del tizio, e amen.
anche quest'altro qui, che si sveglia la domenica mattina con un impeto di inopportuna...nostalgia, non ha avuto fortuna: io non parlo con chi non si presenta.

rileggo diari, in questi giorni, e per un motivo preciso: la memoria spesso inganna, e ci fa "tenere" solo i ricordi più piacevoli e confortanti...tendendo a lasciar cadere nell'oblio il dolore, la rabbia, le umiliazioni subite...i tradimenti...delusioni e disillusioni, ed è per questo che si scrivono i diari! PER NON DIMENTICARE.
ed è una cosa molto sana, perchè così non si rischia di ripetere gli errori già fatti...
o perlomeno, si cammina con una diversa consapevolezza verso persone o situazioni.
i diari sono l'esperienza che resta, nero su bianco...
per chi, come me, tende a "RIMUOVERE".

BUONA DOMENICA.

DOROTHY PARKER

So di essere stata felice al tuo fianco;

Ma quel che è stato è stato, e basta.

Non fa bene crogiolarsi nel pianto…

Quel che lietamente visse, coraggiosamente morì.

Non comporrò canzoni per cuori infranti.

E tu, che sei uomo, non vuoi lacrime,

E se dovessi offrirti la mia fedeltà,

Saresti, credo, un po’ terrorizzato.

È questo il bisogno della donna, la sua condanna:

Allineare i suoi piccoli doni, e dare, dare,

Perché il palpito del dare è dolce.

A te, che non hai chiesto né voti né versi,

Il mio dono, finché avrò vita, sarà l’assenza,

Ma per dopo, amore mio, non posso prometterti nulla.

(Dorothy Parker)

U 2


sabato 16 agosto 2014

COUNT DOWN

ed è andato anche ferrragosto, così come capodanno, la befana e le altre feste comandate.
"in fondo è solo un giorno...", dice la mia psy, per consolarmi e (forse) consolarsi.
un giorno, sì, da far passare a tutti i costi senza cedere alla noia o, peggio, all'apatia.

ieri ho finito di leggere un libro che avevo comprato perchè colpita dalla bella copertina, e dalla trama, succinta, stampata sul retro: non sembrava male, ma poi è andato peggiorando man mano che giravo le pagine, la fine è assurda, grottesca...impossibile farsi prendere da un libro così...
anche se la protagonista, all'inizio,sembrava  mi somigliasse molto.
e forse è stato questo che mi ha convinta ad andare avanti con la lettura.

insomma.
ho chiesto un'altra "tregua" a Fabio.
ormai è quasi una settimana che nn ci sentiamo/scriviamo...
nn mi manca.
su fb mi posta cose simpatiche tipo "positive thinking", e simili amenità.
nn voglio denigrare il pensiero positivo...
so per certo che i brutti pensieri sono "virali", e i neuroni si contagiano a vicenda attraverso gli  stimoli chimici.
è scienza.
ma perchè continui a ripetermi sempre le stesse cose?
perchè mi dici di cambiare e poi, quando io chiedo a te se sei felice, mi rispondi "E' LA MIA VITA" e "CHANGING IS DIFFICULT"...?

la differenza tra l'amore della tua vita e la tua anima gemella?
il primo si sceglie, la seconda no.
(anche questo lo hai scritto tu, vero honey?)
...mi dovrebbe consolare?


insomma,
mia figlia è partita di nuovo, ma solo per due giorni, col padre.
sono contenta, anche perchè ultimamente va a dormire tardissimo la notte, e io le ho imposto le 22 come ora limite per usare il pc.
altrimenti fa l'alba con quel coso acceso.
dice che la notte la ispira per scrivere...che di notte si scrive meglio...
ho capito, ma che facciamo poi, dormiamo di giorno???
e infatti.


ho due cataste di panni da stirare sulla tavola da giorni e giorni.
non ce la faccio,,,
ogni tanto mi metto a fissare quel mucchio di roba che silenziosamente mi ammonisce.
ma poi guardo altrove...
chissà cosa mi è successo: all'improvviso tutte le mie qualità di "casalinga interinale", solitamente sfoderate nei due mesi estivi, sono scomparse, dissolte, come  MAI ESISTITE...dove sono finite???
torneranno???
dubito fortemente.

e intanto, è iniziato il conto alla rovescia:
tra due settimane si torna a scuola.
non sono pronta!!!
forse, non lo sarò mai più...

vorrei nn aver rinunciato ad iscrivermi all'università quando mi sono diplomata: con alcuni esami integrativi avrei preso una laurea che , oggi, mi avrebbe permesso di lavorare con quello che ho sempre studiato: L'INGLESE.

nel film "THIS MUST BE THE PLACE", c'è un pezzo in cui lui (Sean Penn) dice qualcosa a proposito del "è andata così"...ora le parole esatte nn le ricordo, ma cerco il pezzo e lo posto...di nuovo, perchè l'ho già postato, ma ADESSO, QUI... ci sta proprio bene...


                                                 
                                                   (grande film, splendida colonna sonora)

martedì 12 agosto 2014

NOSTALGIA

MERINI

"

PER ROBIN.

O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,
vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta,
occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida;
ma o cuore! Cuore! Cuore!
O gocce rosse di sangue,
là sul ponte dove giace il Capitano,
caduto, gelido, morto.

O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane;
risorgo - per te è issata la bandiera - per te squillano le trombe,
per te fiori e ghirlande ornate di nastri - per te le coste affollate,
te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi;
ecco Capitano! O amato padre!
Questo braccio sotto il tuo capo!
È solo un sogno che sul ponte
sei caduto, gelido, morto.

Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili,
non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito,
la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta;
esultate coste, suonate campane!
Mentre io con funebre passo
Percorro il ponte dove giace il mio Capitano,
caduto, gelido, morto.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-14568>

lunedì 11 agosto 2014

DECALOGO

"LA RABBIA FA MALE SOLO A CHI LA PROVA".
vero...
e io, all'improvviso, ho capito.

COSE DA ELIMINARE:
- la nostalgia di ciò che ho perso (in realtà tutto scorre, e non si puo' evitare l'inevitabile)
- la rabbia, perchè se qualcuno ci fa del male, spesso siamo noi che glielo permettiamo
- il disinteresse verso me stessa...nessuno puo' amarmi e coccolarmi meglio e più di quanto possa fare io
- guardare al futuro: il futuro non esiste (ancora)
- l'ossessione del peso (sale, scende...oscilla...io sono io, con o senza qualche chilo in più)
- il rifiuto dello specchio
- il culto del lamento: chi sopporta uno/a che si piange sempre addosso???
- i rami secchi
- aspettarsi che il benessere arrivi da fuori: IL MODO MIGLIORE PER PERDERSI.
- i rami secchi (sì, l'ho già scritto, ma REPETITA JUVANT).

sembrano i buono propositi per il nuovo anno...
beh, non avendoli esplicitati il 31 dicembre/primo gennaio...mi sono presa la libertà di farlo adesso.
meglio tardi che mai...

FELICE ANNO NUOVO, STEFY!!!

domenica 10 agosto 2014

CESARE PAVESE

Luna d'Agosto
(Cesare Pavese Santo Stefano Belbo, CN 9/9/1908 - Torino 27/8/1950)

Al di là delle gaie colline c'è il mare,
al di là delle nubi. Ma giornate tremende
di colline ondeggianti e crepitanti nel cielo
si frammettono prima del mare. Quassù c'è l'ulivo
con la pozza d'acqua che non basta a specchiarsi,
e le stoppie, le stoppie, che non cessano mai.
E si leva la luna. Il marito è disteso
in un campo, col cranio spaccato dal sole
- una sposa non può trascinare un cadavere come un sacco -
Si leva la luna, che getta un po' d'ombra
sotto i rami contorti. La donna nell'ombra
leva un ghigno atterrito al faccione di sangue
che coagula e inonda ogni piega dei colli.
Non si muove il cadavere disteso nei campi
né la donna nell'ombra. Pure l'occhio di sangue
pare ammicchi a qualcuno e gli segni una strada.
Vengono brividi lunghi per le nude colline
di lontano, e la donna se li sente alle spalle,
come quando correvano il mare del grano.
Anche invadono i rami dell'ulivo sperduto
in quel mare di luna, e già l'ombra dell'albero
pare stia per contrarsi e inghiottire anche lei.
Si precipita fuori, nell'orrore lunare,
e la segue il fruscio della brezza sui sassi
e una sagoma tenue che le morde le piante,
e la doglia nel grembo. Rientra curva nell'ombra
e si butta sui sassi e si morde la bocca.
Sotto, scura la terra, si bagna di sangue.

sabato 9 agosto 2014

OTTO AGOSTO 1956

Marcinelle
(Salvatore Maugeri Aci Catena, CT 17/11/1905 – Milano 24/2/1985)

A sera lasciarono le case
i minatori di Marcinelle,
quando si ritessono
fila di affetti familiari;
e sguardi indugiano
su visi di bimbi addormentati
sopra quaderni di scuola,
e voci note trovano dentro
echi di chiari mattini?
Ma grido lacerante fu l'urlo
di sirene e donne sorprese
nel sonno sentirono
l'improvviso pulsare del sangue.
Ai cancelli, nodi di silenzio.
Sospesa a nero fumo,
speranza, dilegui sul volto
smarrito di preganti.
E, la notte,
sprofonda nel vuoto.

r.e.m.


CHERRY ON TOP (OH LAND)


GUERRIERA D'ESTATE

estate dura, estate di guerra.
combatto contro l'insonnia, e ogni sera ingoio con l'acqua gocce dorate di una miscela di erbe che si chiama "SOGNO D'ORO"...funziona? insomma...

combatto contro la stanchezza, che nonostante non si vada a lavorare, mi accompagna fedele sin dal mattino.

combatto contro i ricordi, che da quando la mia vita sociale è ridotta a zero, la fanno da padroni, pasticciandomi l'umore, i sogni , e le giornate. I RICORDI....ma chi li ha inventati???

(meglio vivere di rimorsi che di rimpianti)

combatto contro la tentazione fortissima di SCAPPARE DI CASA..anche solo per due o tre giorni...e vinco sempre.

combatto contro il richiamo seducente di biscotti, gelati, cioccolata che danno quel sollievo temporaneo ma irrinunciabile alla fame di coccole che mi attanaglia.

((a proposito, ti ricordi del post sul film The Session? incredibilmente su Micromega ho trovato un articolo interessantissimo di Alessandro Capriccioli su questa figura di "assistente sessuale per disabili", che è una realtà in Germania, Svizzera, Olanda e Danimarca...e riflettevo: in Italia è impensabile e improponibile una cosa del genere, eppure il diritto alla sessualità ce l'abbiamo tutti, perchè "la sessualità è una parte fondamentale del benessere psicofisico degli individui, che rientra a pieno titolo nel diritto alla salute tutelato dalla nostra Costituzione"(cit.) ))

combatto contro i chili in più, che da un po' di tempo in qua continuano ad aumentare, lentamente ma inesorabilmente, e questo mi terrorizza...
ho perso 12 chili in un anno e ora...?
un tempo mi bastava evitare i dolci per due settimane per perdere peso...
adesso, è tutta un'altra storia.
gli anni passano, e io sono TERRIBILMENTE PIGRA.

combatto contro il disordine, che dilaga in ogni dove, dentro questa casa troppo piccola per le cose che contiene e troppo grande quando la devi pulire.
la cameretta di mia figlia è un Vietnam che a volte evito anche di sfiorare con lo sguardo.
massì, ha 15 anni, lasciala stare...
massì....
la mattina si alza a mezzogiorno e qualunque cosa ci sia da fare, la devo fare io...
forse è giusto così.
forse no.
e combatto anche contro la mia incapacità di stabilire regole di menage familiare, e così mi ritrovo tutto sulle spalle.
e ben mi sta!

estate di guerra, dicevo...
e mio padre che deve rifare la colonscopia.
pensieri, su pensieri, su pensieri...
è la vita, vero?
è così per tutti...
per tutti.


domenica 3 agosto 2014

iron sky


il film

il film è delicato, forte, sorprendente, ironico, triste...e fa pensare...il diritto alla sessualità è un diritto per tutti, e spesso chi è"NORMALE" non puo' immaginare cosa voglia dire non possedere questo diritto.

dal film "the Sessions"

"Lascia che io ti tocchi con le mie parole
perché le mie mani giacciono flosce come guanti vuoti
lascia
" che le mie parole accarezzino i tuoi capelli

scendano lungo la tua schiena e ti solletichino il ventre
perché le mie mani, leggere, che volano libere come mattoni
ignorano la mia volontà
e rifiutano caparbiamente di realizzare i miei più segreti desideri
lascia che le mie parole entrino nella tua mente
recando fiaccole
accoglile di buon grado nel tuo essere
cosicché ti possano accarezzare gentilmente l’anima"

le carezze che non ho

e sai cosa mi manca di piu'?
le carezze...
una mano che ti sfiora il viso, la spalla...i capelli...
il tocco leggero di dita che, senza bisogno di parole, ti dicono: io sono qui.

sì, anche lo sguardo, certo, ma a volte il contatto di pelle, di pochi centimetri di pelle, un contatto non sessuale, non erotico, ma semplicemente FISICO, pochi secondi di dolcezza tangibile, ti scaldano l'anima...
ti danno la percezione immediata di non essere sola al mondo.

Coccole e Carezze, si intitolava un libro di E. L .Leonelli sulla sessualità maschile, uscito tanti anni fa...e credo che di coccole e carezze non ce ne sia mai abbastanza...
indipendentemente dal fatto di essere un uomo o una donna.

in questa estate novembrina, guardo alla mia vita passata come un film in bianco e nero, un film d'autore, una vita costellata di grandi gioie, momenti di forte pathos, ma anche di leggerezza di vivere, pur nella continua ricerca di un senso per tutto...di inesauribile curiosità...

la rabbia fa male solo a chi la prova, ma...come difendersi da ciò che faticosamente e dolorosamente hai allontanato perchè distruttivo, se non alzando di nuovo barriere?

perchè non c'è mai risposta alle mie domande?
forse, devo solo smettere di chiedere...
forse, sì...