domenica 28 settembre 2014

DIARI

non so se sia una cattiva abitudine, o se sia "terapeuticamente" salutare, ma ogni tanto ripesco nell'armadio uno dei miei vecchi diari, e lo rileggo per intero, la sera, prima di dormire.
non tutto in una sera, no.
ma, come un libro, lo lascio sul cuscino e continuo la sera seguente.
ci sono quaderni piccoli, quadernoni con la spirale, diari veri e propri, dalle copertine più variegate che, nel tempo, ho anche dimenticato di aver comprato e di aver riempito di parole, emozioni, segreti e pensieri.
e sogni.

non lo scelgo in base al periodo, ma lo pesco a caso.
e , a caso, ieri mi è capitato in mano quello relativo al periodo immediatamente successivo alla scomparsa del mio adorato micio rosso.
il tempo lenisce il dolore ma non lo cancella...che resta lì, come una ferita, chiusa ma ben visibile.
non sanguina più ma a volte fa male...

ciò che quelle pagine mi hanno ricordato non è però lo strazio di questa perdita che ancora oggi è un VUOTO, bensì l'ASSENZA INCONCEPIBILE di chi, al telefono squadernava parole e conforto SOLO RACCONTATI, ma privi di vera partecipazione emotiva.
inconcepibile e straniante.
incredibile e inaccettabile.

credevo che avrebbe capito e che, almeno allora, si sarebbe commosso e MOSSO.
non è stato così.
anche questo mi ha fatto capire che le persone possono cancellare dal proprio cuore ogni traccia di coinvolgimento affettivo, di empatia, di partecipazione.
forse è fisiologico e sano.
ma se qualcuno ti chiede aiuto, tu che fai? ti giri dall' altra parte?

e quella frase, quando mio padre è entrato in ospedale (parlo di giugno 2013) per essere operato di carcinoma: "INCROCIAMO LE DITA"..non denota distacco, mancanza di vera vicinanza...non sono parole buttate lì che non hanno quasi nesso con la realtà dei fatti, con la mia paura, con il terrore di quello che sarebbe potuto accadere...?

chi ha sbagliato?
io a chiedere aiuto o lui a rifiutarmelo, in una maniera anche ipocrita, come uno che evita di darti la mano per non prendersi il raffreddore, come uno che non si avvicina troppo per non dover fare i conti con la sofferenza, che ti dà una pacca sulla spalla quando tu avresti bisogno di un abbraccio che ti stringa fino a farti male?

rileggere i propri diari può forse riaprire vecchie questioni ma, al tempo stesso, può darti l'esatta misura della gravità di alcuni eventi...a freddo, puoi discernere ciò che, forse, al momento non ti sembrava chiaro.
o non abbastanza chiaro.


oggi invece lo è.
e credo di aver sbagliato io.
dopo tutto quello che quest'uomo (chiamarlo uomo è forse iperbolico...) mi ha fatto vivere, complice forse la mia incapacità di difendermi da una crudeltà mentale che allora non  mi spiegavo, io ancora credevo di potergli chiedere aiuto.
STUPIDA.
DEBOLE.

ecco, anche questa è una pagina di diario.
anche questo è mettere nero su bianco ciò che andava chiarito, una volta per tutte.
sto mettendo ordine nella mia vita: fa male ma va fatto.
fino in fondo...............................................................................................................................................




AMORE

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.


pedro salinas

PIACEVOLE SCOPERTA

ieri sera ho visto "tutti i santi giorni" di Paolo Virzì.
un film molto ben recitato, splendida fotografia e sapiente regia.
lo consiglio.

non conoscevo Thony: un talento da scoprire.

giovedì 25 settembre 2014

IO HO PAURA.

I SEGUACI di ISIS  dicono che bruceranno le nostre croci e faranno schiave le nostre donne.
ma voi non sentite un terrore sottile scorrervi sotto la pelle?
a parte le croci che, per me, sono un simbolo come un altro e, in quanto tale, di importanza relativa (sono contraria al crocefisso nei pubblici uffici e nelle scuole, ma se qualcuno se lo vuole tenere in casa oltre che nelle chiese, faccia pure...) ripeto:
NON VI FA PAURA QUESTA TERRIBILE MINACCIA COSI' ESPLICITA E TRACOTANTE?

ci siamo dimenticati tutti delle ragazze rapite da Boko Haram.
il grido"bring back our girls" è finito in un silenzioso e rassegnato mutismo...della stampa...dei vip che si sono fatti fotografare con un cartello in mano, come se davvero bastasse...
quelle ragazze non torneranno più a casa loro, e quegli ostaggi straziati davanti ad una telecamera e poi dati in pasto agli occhi del mondo stanno diventando...CASUALTIES OF WAR...
(VITTIME DI GUERRA, ma notare che in inglese la parola usata è CASUALITA'...come per dire: che ci volete fare, quando si è in guerra capita che muoiano esseri umani...CAPITA...)

Obama ha smesso di dichiararsi non interventista.
La Francia sta bombardando la Siria.
Così come alcuni paesi arabi.

"Non è una guerra contro l'ISLAM"
ma...

SIAMO IN GUERRA,  ha scritto qualcuno su un quotidiano, oggi.

ed io temo fortemente che sia proprio così.

mercoledì 24 settembre 2014

IT WAS JUST A DREAM...

STANOTTE HO PRESO A SBERLE S.

finalmente, dopo mesi,..anni...di attesa, il mio desiderio si è avverato, anche se solo in forma onirica.
LUI aveva una bella facciotta piena che sembrava dirmi: PRENDIMI A SCHIAFFI!!!

e l'ho fatto.
con gran soddisfazione.
no, non è che penso a lui.
è che questa voglia incoercibile di sfogare tutta la mia rabbia-delusione-disillusione non ha mia potuto essere realizzata, ed è rimasta (appunto) UN DESIDERIO.

e le mille e mille cose che avrei voluto dirgli, quando era il momento, le ho dimenticate, come è giusto che sia...
ma gli schiaffi, quelli....
QUELLI mi sono rimasti sulla punta delle dita, nascosti tra le linee della mano...
ACCIDENTI.

io dico che bisognerebbe avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e ACCETTARE che l'altro possa esprimerci il suo dolore...(non da lasciare FISICAMENTE i segni, però...)
è qualcosa che DOBBIAMO a chi ci ha amato e che abbiamo amato..

per chiudere un cerchio.

lunedì 15 settembre 2014

"LA SCUOLA NON COMINCIA, TI SALTA ADDOSSO" (Peanuts)

e oggi, primo giorno di scuola nella NUOVA SCUOLA.
molta  ansia, ma soprattutto per le svariate incognite che la situazione presentava.
classe non molto numerosa, con 3 o 4 elementi "di disturbo", come nella migliore tradizione.
sono come al solito bambini con situazioni familiari disastrate, o compromesse da separazioni poco civili.
ci sono due bimbe minuscole, sottili come giunchi, che a  mensa non mangiano NULLA.
ai genitori va bene così...
no comment.
hanno bisogno di regole, e devo avere un po' il pugno di ferro e non transigere, sennò me li perdo subito...

praticamente oggi sono stata 7 ore a scuola, che dopo una vacanza così lunga, pesano...
a casa, mi sono seduta sul divano e ho scambiato due parole su viber con fabio, che voleva sapere come era andata, visto il messaggio della mattina, che diceva : SONO NEL PANICO.

poi, ho deciso di dormire, ed erano solo le 17, 30, ma non ci sono riuscita, perchè Mimì (la gatta piccola), sul piu' bello si mette a tirar giù cose dagli scaffali, e come faccia non ho idea, ma sfila pure i libri dal loro posto...
ieri ha dato un colpetto di zampa ad un bicchiere dimenticato, che mi è caduto in testa.
per fortuna non si è rotto, ma io così rischio la vita!

domani giornata leggera.
due ore in classe e poi un'ora di inglese in quinta.
basterà riprendere il ritmo, e poi smetterò anche di farmi domande.
(avrò fatto bene a cambiare scuola? a prendere italiano invece che matematica, dopo tutto questo tempo???)
nostalgia della mia vecchia collega? nessuna.
era tempo di separarsi.

PIOVE.
se non fosse per questa malinconia onnipresente, sarebbe quasi una bella serata...





martedì 9 settembre 2014

NON CI RESTA CHE VIVERE.

ieri, siamo andati a sentire il dottore riguardo il referto della seconda biopsia che ha fato mio padre.
abbiamo portato anche lui, che non voleva venire, perchè, se il medico avesse prospettato un intervento chirurgico, avrebbe anche dovuto convincere mio padre a sottoporvisi.

IN SINTESI.
l'unica cura è chirurgica ma il medico non opererà, vista l'età avanzata del paziente (ricordo che mio padre ha quasi 89 anni).
cioè, il danno di un intervento a questa età sarebbe maggiore del beneficio.

sollievo?
sì e no...
è chiaro che dobbiamo aver fiducia nel medico, perchè altrimenti non avrebbe senso l'averlo consultato.
però..ci chiedevamo, io e mia sorella, come evolverà questa situazione...

controllo tra 6 mesi.
evidentemente il medico stima che non ci saranno grosse variazioni nelle dimensioni di questa "neo formazione benigna".
BENIGNA.

non ci resta che vivere, e sperare.

THE SILENCE OF THE LAMBS.

Distrutto dal fuoco il rifugio dei gatti
6 settembre 2014A Casalmaiocco un incendio doloso devasta il rifugio dei gatti abbandonati. Dei quasi trenta felini presenti, sono solo una decina quelli ritrovati.
Il sospetto è quello di un dispetto e sono scattate le indagini delle forze dell’ordine. La responsabile della colonia felina non si arrende: «È troppo grande il mio amore per gli animali, non la darò vinta ad un gruppo di vandali».
È successo tutto nella tarda sera di giovedì lungo la strada che, costeggiando il cavo Marocco, collega Casalmaiocco a Sordio: i teppisti hanno dato fuoco al rifugio composto da qualche decina di casette destinate ai gatti. I vigili del fuoco hanno spento il rogo nel giro di circa un’ora: sta di fatto che la struttura è andata completamente distrutta.


posto questo articolo di giornale perché è così che ho iniziato la giornata.
mi chiedo: perché tutto questo odio?
perché gli esseri umani si nutrono quotidianamente di VIOLENZA  E SANGUE?
ogni giorno c'è almeno un uomo che ammazza la moglie, i figli.
ieri un marito ottantenne ha trucidato la moglie, non mi ricordo dove.
donne violate e massacrate, bambini uccisi a coltellate.
animali crudelmente assassinati per gioco, per divertimento, per ridere.

esseri viventi dati alle fiamme, torturati, lasciati lì a morire lentamente sotto il sole o in una siepe.
abbandonati, dimenticati.

PERCHE'.
QUESTO "SILENZIO DEGLI INNOCENTI"STA DIVENTANDO UN URLO ASSORDANTE...
chi è responsabile di questa mattanza?

IO TUTTI I GIORNI MI CHIEDO COSA POSSO FARE, E NEL MIO PICCOLO, USO IL POTERE DELLA PAROLA PER EDUCARE, INSEGNARE IL RISPETTO E LA PIETA', PERCHE' DOVE C'E' COMPRENSIONE PER LA SOFFERENZA ALTRUI, C'E' UMANITA'.

se lo facessimo tutti, tutti noi che siamo ogni volta colpiti al cuore da tanta crudeltà verso innocenti senza voce, forse qualcosa potrebbe cambiare.
forse...