sabato 22 novembre 2014

DENTRO

IMMAGINATE UNO TSUNAMI.
IMMAGINATE LA VOSTRA VITA ROVESCIATA, SPARPAGLIATA, FRAMMENTATA...
SOTTOSOPRA.
IMMAGINATE CHE I VOSTRI RITMI VITALI NON COINCIDANO PIU' CON QUELLI CHE AVEVATE UN GIORNO PRIMA.
NIENTE E' PIU' AL SUO POSTO.
LE PRIORITA'.
LE PICCOLE COSE QUOTIDIANE CHE DANNO (IN FONDO) SICUREZZA.
IL PRANZO, LA CENA, IL SONNO, LA FAME.
NON SAI PIU' DOVE COLLOCARLE.
IMMAGINATE IL CAOS.

IL LETTO DIVENTA UNA SPECIE DI RIFUGIO COMPASSIONEVOLE.
TI ACCOGLIE LA SERA, COME UN AMICO FIDATO E AFFIDABILE.
E LI', SOPRAGGIUNGE QUASI SUBITO UN SONNO DISTURBATO, SPESSO INTERROTTO, PIENO ZEPPO DI SOGNI, CHE STENTI A CREDERE NON SIANO REALI.

IMMAGINATE DI DOVER PRENDERE IL TRENO TUTTI I GIORNI CON IL CUORE GONFIO DI DOLORE, MA ANCHE DI SPERANZA.
E POI DI ASPETTARE MINUTI INFINITI CHE ARRIVI QUELL'AUTOBUS, CON LA BORSA COLMA DI PICCOLI OGGETTI CHE TU FINGI SIANO INDISPENSABILI PER CHI, LA' DOV'E', NON SA PROPRIO CHE FARSENE: LA SPUGNA MORBIDA, IL BAGNO SCHIUMA AL BURRO DI KARITE', LE CIABATTINE NUOVE CON LE NUVOLETTE.

IMMAGINATE DI SCENDERE ALLA FERMATA SBAGLIATA, PER DISTRAZIONE, O PERCHE' AVETE BISOGNO DI CAMMINARE UN PO' SULLE VOSTRE GAMBE PER SENTIRE CHE LA VITA, DENTRO, ANCORA SCORRE...C'E'...

POI, IMMAGINATE UN LUNGHISSIMO CORRIDOIO SIMILE AD UN BUDELLO, CON IL LINOLEUM PER TERRA E GRAZIOSE PITTURE A TINTE PASTELLO LUNGO LE PARETI, CHE TI SEGUONO COME PICCOLE PRESENZE BENIGNE E BEN AUGURANTI LUNGO TUTTO QUEL CAMMINO CHE A VOLTE SEMBRA INFINITO...A VOLTE BREVISSIMO.

IMMAGINATE UNA PORTA SCORREVOLE A VETRI.DAVANTI ALLA QUALE SI AVVERTE  UN BRUSCO CAMBIAMENTO DI TEMPERATURA, DAL MOLTO MOLTO CALDO SI PASSA AL QUASI FREDDO...MA SOLO IL TEMPO CHE LA PORTA SI APRA, E SEI DENTRO.

IMMAGINATE UNA PORTA BLINDATA.
UN CITOFONO.
UN PULSANTE.
E L'ATTESA DI UNA RISPOSTA.

SONO LA MAMMA DI C.
QUALCHE SECONDO E DALLA PORTA, IMMENSA, D'ACCIAIO, ARRIVA UN RUMORE COME DI SERRATURA CHE SCATTA.
BISOGNA PERO' ATTENDERE ANCHE LA LUCE VERDE, SENNO' NON SI APRE.
LA MANIGLIA NERA DA ABBASSARE CON FORZA.

IMMAGINATE DI ENTRARE IN UN LUOGO IN CUI A VOLTE C'E' UN SILENZIO ASSOLUTO, A VOLTE ARRIVANO VOCI SOMMESSE, FORSE LA TV ACCESA...?
CAMMINI UN PO' NEL CORRIDOIO,  LE LUCI SONO SEMPRE ACCESE, LE PORTE DELLE STANZE A VOLTE CHIUSE.
PROCEDI INCERTA, NON VUOI DISTURBARE, MA APPENA ARRIVI ALL'ALTEZZA DELLA SALA COMUNE, HAI UN LIEVE SOSPIRO DI SOLLIEVO..,
GIOCANO A CARTE, OPPURE SONO SUL DIVANO A FARE LE PAROLE CROCIATE.
QUALCUNO ALZA LO SGUARDO.
QUALCUNO TI SORRIDE, HA IMPARATO A RICONOSCERTI,
QUALCUNO TI GUARDA APPENA E TORNA AL SUO DA FARE.

CERCO MIA FIGLIA CON GLI OCCHI.
LEI A VOLTE E' LI', E MI SORRIDE LIEVEMENTE IN IMBARAZZO.
(O FORSE E' SOLO FELICE DI VEDERMI, IN UN MODO CHE NON RICONOSCO?)
SI ALZA, VIENE DA ME...
IO CERCO, IN QUEGLI ATTIMI DI EMOZIONE FORTISSIMA, DI CAPIRE DAL SUO VISO, "COME VA".

IMMAGINATE DI MUOVERVI COME DENTRO LA NEBBIA.
NON SAPETE BENE DOVE STATE ANDANDO O DOVE SIETE...
ASPETTATE, INCERTI, CHE QUALCUNO VI PRENDA PER MANO E VI PORTI, OPPURE VI DICA "VIENI".

LEI HA GLI OCCHI VELATI DI SONNO.
VORREBBE PARLARE MA SI VEDE CHE FATICA, ANCHE AD ORGANIZZARE I PENSIERI.
PERO' CON LE ALTRE RAGAZZE SCAMBIA BATTUTE, A VOLTE SORRIDE, RIDE BREVEMENTE...
E SPESSO SOSPIRA.

ECCOCI QUI,
SIAMO SOLO ALL'INIZIO.

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