lunedì 28 dicembre 2015

NON TRATTENERTI MAI



mercoledì 10 ottobre 2012


"Non trattenerti mai" di Pedro Salinas


Non trattenerti mai
quando vorrai cercarmi.
Se vedi mura di acqua,
ampi fossati d’aria,
siepi di pietra o tempo,
guardie di voci, passa.

Ti aspetto con un essere
che non aspetta gli altri:
solo per te c’è spazio
là dove io ti aspetto.

Nessuno può incontrarsi
lì con me eccetto il corpo
che ti conduce, come
un miracolo, in bilico.
Intatto, inalienabile,
un grande spazio bianco,
azzurro, in me non vuole
nient’altro che i tuoi voli,
i passi dei tuoi piedi;
non si vedranno mai
in esso altre orme.

E se a volte mi guardi
come a un prigioniero,
tra cose astruse,
o dietro delle porte,
pensa alle alte torri,
alle tremule cime
dell’albero, ben saldo.
Le anime delle pietre
che sotto sono all’opera
è sulla punta estrema
della torre che aspettano.

E loro, uccelli, nuvole,
non si sbagliano: lasciano
che passino al di sotto
gli uomini ed i giorni,
e vanno in alto,
sulla cima dell’albero,
l’apice della torre,
sicuri che lassù,
sulle frontiere estreme
del loro essere terreni,
è dove si consuma
ogni amore gioioso,
solitari ritrovi
della carne e le ali.

PEDRO SALINAS

Thom Yorke - Black Swan

MALEDIZIONI


venerdì 25 dicembre 2015

BE KIND TO ANIMALS


R.E.M. - Losing My Religion (Video)

DO U BELIEVE IN KARMA?

ERO:
gentile
disponibile
accogliente
sorridente
empatica
chiacchierona
incoerente ma con logica
disordinata ma simpatica
fantasiosa
sognatrice
sensuale
creativa
flessibile


SONO DIVENTATA:
rigida
poco incline ai compromessi
bugiarda, quando serve
cattiva, quando serve
superficiale, per non farmi male
distaccata, per non farmi male
egoista
pragmatica
istintiva, anche quando nn va bene agli altri
diretta
sgradevole, quando serve e anche (a volte) quando nn serve
disinteressata al mio corpo
(IL MIO CORPO É DIVENTATO MUTO, e chissá se questo sia colpa di qualcuno o solo...fisiologia...)

SONO DIVENTATA UNA PERSONA PEGGIORE.
e quindi non é vero che iL DOLORE FORTIFICA E MIGLIORA LE NOSTRE ANIME.

credo nel KARMA
evidentemente QUESTA era la MIA STRADA...
ma non so...qualcosa nn mi torna...
non dovrei essere diventata
MIGLIORE RISPETTO A PRIMA?

oppure anche in questa vita ho di nuovo SBAGLIATO TUTTO?




ah, ecco...ora la faccenda mi e piú chiara!

grazie Mr. Dyer!






mercoledì 23 dicembre 2015

Sting - Fragile

silent nights

domani la mia piccola ha un permesso di alcune ore per tornare a casa e pranzare con noi.
e cosí anche il 25 e il 26.

é una bellissima cosa.

io, che temevo di doverla vedere due sole ore in ospedale, anche a natale, sono semplicemente FELICE.

avrei voluto farle trovare l'albero addobbato, e almeno Santa seduto in una ghirlanda innevata, con rametti e stelline, attaccato alla porta...
ma non sono riuscita a trovare l'albero, nel caos del mio box...e le cose di natale devono essere altrove, ma dove???
SONO UNA BRUTTA PERSONA.
avrei dovuto almeno mettere qualcosa alla porta...
questo, certo, la dice lunga su come posso stare io.
e sul fatto che, da sola, non sono capace di trovare quel guizzo di VITA che mi spinga a fare cose al di fuori della mia routine.

stamattina peró faró un ultimo tentativo per trovare gli addobbi e Santa, lo prometto...magari domattina posso metter su qualcosa che dia una parvenza di GIOIA, qui dove la gioia, ahimé non é piú di casa nemmeno per sbaglio, nemmeno per poco, da un anno in qua, ALMENO.

soffro moltissimo la solitudine.

all'ospedale mi hanno dato il solito questionario di 500 e passa frasi a cui apporre vero o falso.
ad alcune ho risposto in maniera veloce e imprecisa.
ma non avevo letto che si potevano saltare quelle frasi che non potevano essere catalogate né d qua né di lá.
CHE IDIOTA.

oggi, le due amiche di mia figlia vengono con me a Roma, a trovare la piccola.
il tempo é sempre poco, e spesso devo chiedere con grandi sorrisi e molta gentilezza se mi fanno restare qualche minuto in piú, visto che tra treno e bus, ci metto piú di un'ora e mezza per arrivare all'ospedale.
di solito dicono di sí, ma é sempre una concessione.
non bisogna abusarne, giusto?

ho fatto un pensierino alla mia collega, e a Laura, che é  poi l'unica persona con cui parlo, a scuola e fuori.
nessuno ha fatto niente a me, tranne i genitori, che hanno portato un cesto di vivande, in cui non c'é nulla di ORIGINE ANIMALE (evidentemente i bambini hanno sparso la voce che la maestra Stefy nn mangia carne...) e nella confusione dell'uscita da scuola, ieri alle 16,15, nn so neanche se sono riuscita a ringraziare tutti...
ho sorriso, stretto mani e dato baci di auguri...
poi, sono stata lí ferma un minuto a guardarli sciamare verso il cancello...

É NATALE,
AUGURI.




lunedì 21 dicembre 2015

letterina

sarebbe bello se esistessi davvero, caro Babbo Natale...
ma non tanto per chiederti doni o cose materiali di cui, diciamocelo, possiamo benissimo fare a meno (come in effetti é...)

no, ma perché sarebbe bello sapere che qualcuno, con aria bonaria da nonno simpatico e rubizzo, legge le lettere di tutti, grandi e piccoli.

una lettera si scrive per raccontare, comunicare, sfogarsi, lamentarsi o gioire di qualcosa.

una bella forma di dialogo con chi, dall'altra parte, apre la busta ansioso ( si spera...) di avere nostre notizie.

ma abbiamo smesso da tempo di credere che In Lapponia viva questo signore dall'etá indefinibile, barbuto e panciuto, che ride un po' troppo spesso (come da iconografia classica) dicendo proprio HA HA HA, il che (per noi ) suona un po'...insolito...
ci hanno sempre insegnato che in italiano chi ride fa AH AH AH...
ma va bene cosí, in fondo Babbo beve, notoriamente, COCA COLA.


bene, detto questo, se Thom Yorke ha scritto a Father Christmas, vorrei farlo anche io, giusto per sentirmi (dopo anni ) ancora capace di sognare, e desiderare...

caro Babbo,
dopo anni di latitanza, eccomi a te, sopravvissuta a tempeste e tsunami di portata non misurabile secondo i criteri umani, eppure ancora viva.
la mia vita e fatta ormai di poche cose fondamentali: lavoro, casa, gatti, e SOPRATTUTTO, la mia bambina.
la mia bambina sta male, caro Babbo.
di un male che non si cura come la febbre, il mal di gola, o un'ingessatura per un osso rotto.
nemmeno una brutta tosse che non ti fa dormire, o un mal di pancia ostinato e fastidioso...
anche quando hai una dermatite, e ti gratti in continuazione, e ti vengono bolle dappertutto e non hai pace, giorno e notte...
oppure se hai avuto un incidente, e ti hanno messo i punti, oppure hai subito un intervento e sei a letto con dolori dovunque...
insomma 
se stai male cosí, le persone ti vengono a trovare e RICONOSCONO IL TUO STATO TEMPORANEO DI MALATTIA...e simpatizzano, ed empatizzano...

per la mia bambina non é cosí, come per tutti coloro che soffrono di malattie dell'anima...

NON SI VEDONO DA FUORI, e c'e qualcuno (giuro) che dice "ma dai, ma cosa ti manca? hai tante amiche, esci, divertiti, non stare lí sempre a pensare!!!" (e ci ride pure...)

COMUNQUE,
quello che ti chiedo non é per me, ma per la mia cucciola...che ha quasi 17 anni e da troppo tempo combatte contro questo mostro invisibile, ma cattivissimo, e onnipresente.
ti prego, regalale la forza di non cedere, di non arrendersi, di continuare a sperare...perche deve esserci un modo per USCIRNE.

ECCO, SOLO QUESTO TI CHIEDO, IN QUESTO NATALE CHE  COME AL SOLITO É TUTTO UNO SCINTILLIO MA SOLO FUORI DI QUI...

grazie
tua Stefy




dear Father Christmas (from Thom Yorke)

dear father christmas

it is years since i wrote to you.
i hope this letter finds you well and that the snow is still continuing to fall up in lapland.

here it is mostly rain. not even jumper weather yet!
but the christmas albums are already being played in the shops. 
that must be so embarrassing for you.

i know this year you will be exceptionally busy for you.
we all expect a little too much of you now i think.
and there are so many imposters on television. even in the street.

since i wrote to you last when i was 9 i have tried to be good, but sometimes failed spectacularly.
i have also tried to do what i’m told but often have delighted in doing the exact opposite. 
but always i have tried to give love and try not to cause hurt.

so
dear father christmas 
what i’m saying is ..

now that i’m 47, if i have any last remaining credit with you, i have just these small requests.

that my kids have a beautiful christmas
with love and understanding and peace.
perhaps some heavy snow? that would be really great.
and can you just send the precious things that will really mean something to them? 
and can you send them some hope for the future. that is very important.

i won’t ask you to solve the problems of the human race. those are our problems alone.

but perhaps this year you would consider not giving any presents to oil company executives and the politicians whose influence they buy?

and for me? just some reading glasses.. : / the blue ones.

yours completely sincerely

Thom

p.s. thanks for the zx81 computer when i was 11. that was really wicked.



domenica 13 dicembre 2015

Dance Me To The End Of Love

LA NOTTE DELL'ANIMA

mio tenero tesoro

stasera mi hai scritto che non ci credi piú, di poter guarire, e riprenderti la vita.

quella vita che, a 16 anni, dovrebbe essere piena di cose da fare, amiche da vedere, vestiti da scegliere, posti dove andare, sogni da sognare, e amori da vivere...

e invece, ecco.
dopo un anno dal primo ricovero, siamo al punto di partenza.
domani, ci diranno quando entrare di nuovo in ospedale.

cosa posso dirti ancora, mia cucciola smarrita e stanca? che non dobbiamo arrenderci, che dobbiamo continuare a crederci...so che sono solo parole, e che te le ripeto da mesi...ma CHE ALTRO POSSIAMO FARE, SE NON ANDARE AVANTI E LOTTARE, per restituirti la vita che meriti?

i tuoi incubi terribili
la fame incontenibile
il sonno irregolare
l'umore che va su e giú
l'ansia
la tachicardia
sintomi strani che, forse, sono legati ai farmaci

domani, sapremo QUANDO.
un altro QUANDO che peró non é qualcosa di bello e positivo, da ricordare

tu cerchi sostegno e certezze
e finora non hai incontrato altro che una serie di medici che hanno pontificato, assicurandoci che "i farmaci e la psicoterapia risolveranno questa situazione, ma ci vuole un po' di tempo"
TEMPO

quanto tempo???
quanto ALTRO tempo prezioso questa assurda MALATTIA ruberá alla mia bambina???

guardo le ragazzine della sua etá che, a frotte, vanno in giro abbracciate, infagottate nei giubbotti, coi cappelli di lana
truccate e profumate
ridono, parlano ad alta voce, si chiamano
sono belle...
colorate e chiassose...
e qualcuna ha giá il fidanzato

io, vorrei dire ai loro genitori, quale fortuna abbiano
ad avere figlie che escono
e che la sera stanno al telefono per ore
a chiacchierare su whattsapp

che vanno a scuola
si comprano vestitini e jeans e borsette
e poi escono,
anche quando fa un freddo cane


TE LO GIURO, AMORE MIO,
TUTTO QUESTO FINIRÁ.
E TU SARAI DI NUOVO TU.....

ti voglio bene
e anche se te l'ho detto miliardi di volte,
te lo voglio dire ancora,
stasera che mi sento persa anche io
ma non lo posso far vedere..
SEI LA MIA VITA

venerdì 11 dicembre 2015

QUANDO N. 3

quando ho deciso di vederti, dopo averci pensato tanto (troppo...?)
la tua voce al telefono mi era sembrata leggermente arrogante, un po' troppo sicura di sé (di te...)

peró, catturata dal forte richiamo dell'istinto e della curiositá, mi sono vestita, truccata e profumata e ho preso l'A1.

appena arrivata alla barriera Roma Sud, ho parcheggiato, mi sono guardata bene in giro, per cercare di capire se tu giá fossi arrivato...volevo osservarti da lontano, non vista, ed eventualmente CAPIRE  se restare o andare.

credevo di fartela...
e invece, avevi avuto il mio stesso pensiero...

ti ho telefonato, ti ho detto che la macchina non era partita e che era ancora sotto casa mia.
volevo metterti alla prova, smascherarti, vedere cosa avresti detto, fatto...deciso...
" non ti muovere, vengo io"
hai detto, e io ho pensato " apperó, é uno che non si lascia scoraggiare!" un punto a favore...bravo...
allora ho dovuto fermarti, dicendo : "scherzavo, sono qui.."
hai riso, dopo un attimo di sorpresa..."questa qui vuole giocare, e giochiamo..." avrai pensato.
"e dove sei?" chiedesti
io, che ancora pensavo di essere piú furba di te, ho detto "al parcheggio, ho una PUNTO VERDE" (e se c'é una macchina che MAI potrei avere o aver avuto, quella é proprio la PUNTO. VERDE,  poi...)

e sono scesa, col telefono in mano, tenendoti in linea, per poterti finalmente beccare e vederti prima che tu vedessi me.
ILLUSA...
mi sei passato davanti, e io ti ho guardato di sfuggita, ma tu guardavi me, e avevi il cellulare all'orecchio e allora ( SCEMA CHE NON SONO ALTRO) ho capito...
ho riso di me stessa, chiudendo il telefono...
sono arrossita, ma tu eri giá qualche passo oltre...verso l'autogrill.
ho messo tutto nella borsa, ho preso il mio quaderno verde acqua (quello che dovevi assolutamente leggere e SUBITO), e mi sono incamminata verso di te.
eri fermo qualche metro piú in lá, con quel sorriso che mai dimenticheró, e che diceva" TE L'HO FATTA, STE.."

quell'attimo in cui sono arrivata a pochi centimetri da te, e ti ho squadrato da capo a piedi, il cuore a mille, e non ho avuto nemmeno il tempo di pensare.
ci siamo dati la mano, io ero IMBARAZZATA COME UNA QUINDICENNE...
tu invece, in visibilio.
sembrava mi conoscessi da sempre, e invece, non mi avevi mai visto nemmeno in una foto.

"sei esattamente come ti immaginavo" hai mormorato, e io continuavo a non sapere cosa dire...
siamo entrati nell'autogrill, ma il solo fatto di starti accanto, mi faceva sentire al settimo cielo..
mi sono data delle stupida, mentre tu cercavi un posto dove sedersi.

poi, in macchina, hai tirato fuori tutti i tuoi pacchettini..tutti piccoli preziosi doni per me, una perfetta sconosciuta che, letteralmente commossa da quel gesto inaspettato, ero davvero impazzita di felicitá, come una bambina la notte di Natale.
tu mi guardavi divertito, quasi senza capire il motivo di quella mia eccitazione incredula.
un uomo, senza sapere quasi nulla di me, mi aveva fatto dei regali...A ME...non potevo crederci....

il quadernone verde acqua...
te l'ho dato, era il mio unico dono, ma ero sicura che quello che ci avresti trovato dentro ti avrebbe reso felice...
lí, raccontavo i giorni in cui, dopo averti sentito al telefono, avevo percepito dentro di me crescere una NECESSITÁ IMPELLENTE di vederti.
di guardarti negli occhi.
di sentire l'odore della tua pelle.

era il 10 AGOSTO DEL 2004.
QUANDO tu sei entrato nella mia vita.
e credevamo di rendere possibile un sogno.

ma cosí non e stato.
peró, come vedi, ti ho messo tra i QUANDO  piú belli della mia esistenza.






martedì 8 dicembre 2015

QUANDO N. 2

quando sentii quel miagolio di cucciolo di gatto, forte, imperioso, disperato...e non riuscivo a capire da dove venisse.
si sentiva fin dentro casa mia, con le finestre chiuse.
il piccolo doveva essere nei paraggi, ma dove???

piangeva, chiedeva aiuto, urlava per la fame, per la paura, per il freddo.

io mi affacciavo alla finestra, cercavo di tendere l'orecchio, capire da quale direzione arrivasse il pianto, ma niente.
poi smetteva per ore, e io pensavo: se ne é andato, si é spostato, qualcuno lo ha raccolto...é morto...

invece, no...ecco che ricominciava, e sembrava venire da un'altra parte, ma sempre nella zona sotto casa mia.
sono scesa piú volte, lo chiamavo (come si chiamano i gatti...) sperando che lui miagolasse mentre ero per strada...NIENTE.

ore di silenzio, e poi, magari in piena notte...RICOMINCIAVA.
e cosí per due giorni interi...
e io, seduta sul letto, a piangere di impotenza, e di dispiacere per quel piccolino che urlava la sua paura, e nessuno ascoltava, tranne me, che peró non sapevo cosa fare...

una mattina, affacciata alla finestra sulla strada principale, sentii di nuovo il miagolio fortissimo, e vidi che molte persone si fermavano davanti ad un'auto parcheggiata proprio sotto casa mia.
ECCOLO, pensai.
e scesi.
la gente si fermava, guardava, chiamava, ma poi (non vedendo alcun micio) tirava dritto.

É QUI, DEVO PRENDERLO PER FORZA...ADESSO O MAI PIÚ!
nel frattempo, la signora del piano di sotto al mio era scesa anche lei.

ci siamo guardate: sono giorni che piange questa povera creatura!!! mi disse lei, e io confermai, e le chiesi MA COME POSSIAMO PRENDERLO???
rintracciato il proprietario dell'auto, gli abbiamo chiesto di aprire il cofano per vedere se il piccolo fosse lí.
appena aperto il cofano la signora lo ha intravisto: spaventato, era sceso e si era sistemato sulla ruota della macchina.
vado a prendere del latte, disse la signora.

io intanto lo chiamavo e lui non rispondeva piú...troppa paura!!!

la signora sistemó il piattino col latte vicino alla ruota dell'auto, ma il piccolo si spostó di nuovo.
NON LO PRENDEREMO MAI, dissi, sconsolata...
aspetta, disse la signora, forse piú creativa e ottimista di me.

tornó dopo poco con un ombrello:
la guardai interrogativa
CON QUESTO IO LO SPINGO FUORI E TU STAI PRONTA PER PRENDERLO.
la vedevo DURA, ma non c'era altro da tentare...

mi inginocchiai per terra (sí sí, proprio sull'asfalto, dalla parte dove scorreva il traffico), e con i nervi tesi come una corda di violino, aspettai il momento...
il piccolo, minacciato dall'ombrello, scattó fuori, e io...LO AFFERRAI PER LA PICCOLISSIMA CODA...ERA L'UNICO MODO...

una volta afferrato, lo presi con tutte e due le mani, e lui MI MORSE...con i suoi dentini piccini, con tutta la forza e la disperazione di un cucciolo affamato e terrorizzato...e io SORRISI, FELICE...ANZI, FOLLE DI GIOIA....gli avevo salvato la vita.

me lo portai a casa, senza pensare che poteva essere malato e contagiare la micia che avevo giá a casa, ma allora (era il 2008) non avevo idea di quali fossero i virus pericolosi per un gatto.

era rosso, piccino piccino, molto maleodorante, sporco e pieno di pulci.
MA IO LO TROVAI BELLISSIMO...TENERISSIMO...

appena lo posai sul pavimento del bagno, mi sedetti per terra per coccolarlo, e lui mi si arrampicó dovunque, addosso..poi perlustró tutto il bagno e sembrava riconoscere quel luogo, sembrava sentirsi A CASA.
incredibile, no, per un micetto microscopico probabilmente nato per strada...

il nostro rapporto diventó immediatamente simbiotico.
era con me sempre.
ha avuto la gastroenterite virale per due mesi, si é ammalata anche la micia, ho vissuto momenti terribili, con entrambi malati di dissenteria...
ma poi, tutto é passato.

IL NOSTRO AMORE ASSOLUTO É DURATO 5 MERAVIGLIOSI ANNI.
CHICCO ERA LA MIA OMBRA, LO ADORAVO E LUI ADORAVA ME....



Chicco é volato sul Ponte dell'Arcobaleno il 10 maggio del 2012.
ma io, lo porto con me sempre.
PER SEMPRE.



venerdì 4 dicembre 2015

QUANDO N.1


n. 1

quando ancora sotto choc per essere stata un'ora e mezzo sotto i ferri (un cesareo normale dura mezz'ora...) e con una borsa piena di ghiaccio sulla pancia, é arrivata l'infermiera spingendo il lettino di ferro con le ruote...
la signora mi ha sorriso, e ha preso in braccio il fagottino urlante, e si é avvicinata al mio letto. 
il mio cuore ha preso a battere forte, sembrava un uccello impazzito che tentava di volar via dal mio petto...
ho teso le braccia, senza sapere COME  prendere quel piccolo essere che piangeva a pieni polmoni...ancora non l'avevo vista!!! ma mentre si avvicinava, l'infermiera scoprí il viso della bimba...aveva i capelli rossicci!!!!
ma no, ho pensato...si sono sbagliati...io la mia cucciola l'ho pensata MORA per nove mesi...come É POSSIBILE?

eccola, era tra le mie braccia, calda e morbida, profumata come un confetto...non appena l'ho presa, ha smesso di piangere, come per magia.
mia cugina ha sorriso, dicendo "dici che non é tua, ma vedi che ha smesso di piangere non appena HA SENTITO LE TUE BRACCIA?"

descrivere quel momento?
non é possibile

dire GIOIA é poco, é stata una tempesta di sentimenti, tutti fortissimi, mescolati insieme e anche paura, nostalgia di quella pancia che non c'era piú, amore sconfinato per la mia stellina tanto attesa.

in quel momento ho capito cosa vuol dire amare di un amore disperato, illimitato, SUPERIORE.
quel momento é stato il momento piú incredibile di tutta la mia vita.

grazie, Claudia.

mercoledì 2 dicembre 2015

quotation


Placebo - Running Up That Hill

xmas is coming

ed eccolo qua, ancora una volta...é giá ad ogni angolo di strada, in ogni luce che incornicia le vetrine, nelle luminarie giá accese, che quest'anno (oh my) sono piú brutte del solito....nei tappeti rossi sui marciapiedi, e nelle canzoncine sciroppose che i bambini, puntuali come l'imu, chiedono di cantare a ricreazione.

NATALE.

bello, vero?
giá mi tremano le ginocchia pensando a quelle giornate malinconiche spese facendo finta (come dice la mia psy) che, in fondo...e SOLO UN GIORNO O DUE AL MASSIMO.
e poi tutto é gia finito.
non sono molto d'accordo...

certo, non e normale fare un post sul natale il 2 di dicembre.
lo so.
epperó questo é.

le cose vanno male.
la mia bimba attraversa fasi di MOLTO UP alternate a fasi di MOLTO DOWN.
quando é giú non parla, non ride, non ti guarda.
sembra non esserci, eppure la sua presenza é FRAGOROSA.

I FARMACI?
sembrano acqua fresca.
LA PSICOTERAPIA?
i risultati si vedono nel tempo...

si prospetta un nuovo ricovero, ma non di quelli tipo CARCERE CRIMINALE, dove in ogni locale del penitenziario c'é una telecamera accesa giorno e notte, no.
ma una struttura APERTA, cioe da dove si puó entrare e uscire, mentre si fanno terapie, colloqui, gruppi di supporto.

non so se lei accetterá.
lo spero, anche se non mi illudo piú che QUELLO CHE SI FA possa aiutarla in maniera INCISIVA.
ogni volta si ricomincia da capo, ogni volta con piú paure e fragilitá della volta precedente.

il 18 novembre abbiamo fatto un anno dal primo ricovero, e questo anno é sembrato una vita intera.
e ora?
che succede?
si riparte da zero, o quasi.

lei é stanca, e io lo sono quanto lei.
solo che non dovrei darlo a vedere.

NON É FACILE.

NATALE...?
...di nuovo...