lunedì 31 dicembre 2012

in India

In India le donne (spesso bambine) portano in dote una somma in denaro,quando si sposano.Capita,che una volta finiti i soldi,il marito,non sapendo più che farsene di questo "fardello"improduttivo,la bruci viva
.Gli "aspiranti fidanzati" respinti,per vendicarsi dell'onta subita,sfigurano con l'acido il viso della "colpevole",che diventa così un essere umano senza futuro,nessuno la vorrà più,costretta a vita a nascondere il suo volto devastato da quel gesto feroce e impunito.
Sì,perchè in India chi si macchia di questo crimine,pur essendo facilmente rintracciabile/o denunciato dalla stessa vittima,non viene punito in alcun modo, legittimando così un'usanza barbara e disumana purtroppo comunissima in questa cultura.




E ci si stupisce poi che la violenza contro le donne in India raggiunga livelli di efferatezza inaudita?Il tessuto culturale protegge gli uomini e li giustifica,le donne non sono ESSERI UMANI a pieno diritto,ma spesso merce di scambio,non-persone,e quindi se ne può fare ciò che si vuole,e la cronaca di questi giorni mostra solo la punta dell'iceberg.Il resto,è realtà quotidiana,anzi,ORRORE QUOTIDIANO.

India, dove nascere femmina è una sentenza di morte



Nell'arco di tre generazioni, più di 50 milioni di persone (pari all'intera popolazione di Svezia, Austria, Belgio, Portogallo e Svizzera) sono state sistematicamente sterminate per l'unica ragione di essere femmine. Rita Banerji, fondatore della campagna Fifty million missing (Cinquanta milioni che mancano all'appello), parla di genocidio.



(di EMANUELA STELLA:La Repubblica online)


India, dove nascere femmina è una sentenza di morte(fonte:La Repubblica)

Rita Levi Montalcini


addio ad una donna straordinaria

domenica 30 dicembre 2012

Wim Wenders racconta Pina Bausch


shakespeare



Vuoi essere simile alla natura degli dèi?
Sii misericordioso con gli animali:
la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà.




(la mia cucciola da piccola e il mio cucciolo,da piccolo...)

alessandro mazzà



‎'

Che cos'è questo qua?
Un apostrofo roso
dall'uso vergognoso
che in giro se ne fa.

sabato 29 dicembre 2012

peanuts


ancora orrori

NEW DELHI - E' morta la giovane 23enne vittima di uno stupro di gruppo, che ha suscitato un'ondata di reazioni in tutta l'India: ricoverata in un ospedale di Singapore, le sue condizioni erano disperate. Era stata violentata, picchiata e torturata su un autobus di New Delhi lo scorso 16 dicembre. A causa della violenza subita, aveva riportato un arresto cardiaco, infezioni ai polmoni e all'addome, oltre a un grave trauma cranico. Ieri una ragazza di 17 anni si è tolta la vita, dopo aver subito uno stupro di gruppo il 13 novembre scorso.

(dal sito La Repubblica 28/12/2012)

mercoledì 26 dicembre 2012

Inverno


In ginocchio tra vento, orma e levriero
corsi dietro di te, chiara presenza,
trascinato dal lampo di una stella
di senso in senso sino alla tua assenza.
Attraversasti, amore, gli egoismi
che con selce di lacrima ti svelo
sovrapponendo abissi dopo abissi,
nella mia solitudine di gelo.
Il grande ragno della pioggia fila
con acqua e vento leste ragnatele.
Cosa mai diverranno domattina?
Forse un vetro infrangibile, di certo
somigliante ai miei occhi ormai sereni
dopo aver pianto tutto ciò che ho perso.


(Miguel Ángel Asturias Città del Guatemala 19/10/1899 – Madrid, Spagna 9/6/1974 - Premio Nobel per la letteratura 1967)

il cielo in una stanza


il volantino del parroco (dal web "La stampa")



“Femminicidio colpa delle donne”
ecco il testo del volantino del parroco

LERICI (LA SPEZIA)

Il volantino che don Piero Corsi ha affisso in bacheca nella sua chiesa di San Terenzo s’intitola «Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica. Quante volte provocano?» e comincia con «l’analisi del fenomeno che i soliti tromboni di giornali e tv chiamano appunto `femminicidio´». 

«Una stampa fanatica e deviata attribuisce all’uomo che non accetterebbe la separazione questa spinta alla violenza», si legge nel volantino. Che prosegue: «Domandiamoci: Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici. Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (forma di violenza da condannare e punire con fermezza) spesso le responsabilità sono condivise». 

Il volantino esamina poi la questione della violenza sessuale: «Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale (lo ribadiamo. roba da mascalzoni). Facciano un sano esame di coscienza: forse questo ce lo siamo cercate anche noi?».  

(NUMEROSE LE PROTESTE DELLE ASSOCIAZIONI FEMMINILI;IL VOLANTINO E'STATO RIMOSSO PER ORDINE DEL VESCOVO)

martedì 25 dicembre 2012

una lettera da Simona Oberhammer

CARA DONNA TI AUGURO…

…ti auguro di credere sempre nei tuoi sogni, perché senza saresti vuota
…ti auguro di non tradire mai te stessa, perché lontana dalla tua verità l'esistenza perde di senso
…ti auguro di credere sempre nell'amore, perché se dici “basta” dentro di te qualcosa muore
…ti auguro di non dimenticare mai gli altri, anche se la vita è difficile, perché ciascuno di loro è un pezzetto di te stessa
…ti auguro di continuare a ridere, ballare, saltare, cantare anche se non ce n'è motivo, anche se le giornate sono piene di problemi, perché senza gioia, la vita diventa piatta e grigia
…ti auguro di guardare il mondo attraverso il contatto con la tua interiorità, perché solo così puoi vedere la realtà nella sua essenza
... ti auguro di lasciare spazio nel tuo cuore per il perdono, perché senza di esso si trasforma in pietra
... ti auguro di mantenere sempre la porta aperta alla passione, per vivere con intensità ogni piccola cosa
... ti auguro di portare sempre con te il rispetto, perché senza di esso è facile calpestare chi ci è vicino
... ti auguro di amare gli altri ma di non dimenticarti che anche tu meriti amore
... ti auguro di toccare le corde della spiritualità e di suonarle nella tua vita
... ti auguro di essere sempre te stessa, di seguire la voce della tua anima… perché lontana da essa la vita perde colore.

Tanti auguri a tutte le donne della Via Femminile
Simona




La dr. Simona Oberhammer è naturopata. Ha operato per anni come ricercatrice indipendente ed ha effettuato i suoi studi e le sue ricerche nell'ambito delle discipline olistiche internazionalmente in diversi paesi quali Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Austria. Si è specializzata in nutrizione e bioterapie (U.S.A.). Ha inoltre seguito un percorso nell'ambito del femminile e della crescita personale, integrando le sue competenze scientifiche con esperienze nella dimensione interiore.(dal sito "Macrolibrarsi").


Simona è creatrice di Olofem,la Via Femminile.

lunedì 24 dicembre 2012

natale,ma non per tutti


Sulcis, si murano vivi in miniera
i lavoratori della ex Rockwool

La decisione nel cuore della notte dopo un'assemblea. Innalzati due muri in blocchetti e cemento davanti ai cancelli d'ingresso chiusi con catene e lucchetti.


(dal sito "La Repubblica")


I lavoratori della ex Rockwool 
passeranno il natale chiusi in miniera,
decisi a non uscire finchè le loro istanze non verranno ascoltate
 e REALMENTE  accolte. 


pessoa


Non posso essere niente
e non posso essere tutto:
sono il ponte di passaggio
fra ciò che non ho
e ciò che non voglio.

quasi natale

ed ecco arrivata la fatidica sera del 24...
in strada c'è ancora qualche macchina,di solito a quest'ora fuori è IL DESERTO.
auguri ricevuti?solo quelli qui sul blog.
stanotte mi è venuto un dolore all'orecchio destro e ho dormito malissimo:ho comprato le gocce,e speriamo di recuperare stanotte.
mia figlia è andata via alle due col padre,e ancora non torna.
sto scongelando dei calamari,voglio farli alla griglia con una salsina limone-sale-prezzemolo.
ho sentito O.
mi aveva scritto di volermi fare gli auguri di persona, ma è bloccato a letto da uno strappo muscolare dovuto ad un movimento sbagliato nel tirar via il telone che copre la piscina.
povero.
mi ha salutato dicendomi A PRESTO ( una frase di pura cortesia,che fa anche rima con ipocrisia).
ho conosciuto un tizio,e non chiedetemi come,cioè:lo devo ancora incontrare,abbiamo solo parlato al telefono.
mi ha invitato a pranzo,ma dopo aver metabolizzato le quasi due ore di conversazione intercorse tra noi,sono giunta alla conclusione che NON FA PER ME.
peccato,perchè è uno che non cerca avventure,ma una storia con tutti i crismi.
boh.
MA SARO'IO AD ESSERE TROPPO ESIGENTE?
è possibile...
ma alla mia età non ci si può più permettere di "cazzeggiare"(scusate il francesismo),anche perchè chi mi segue sa bene che di BATOSTE ne ho beccate più d'una,ultimamente.
bene,domani è FINALMENTE NATALE,così siamo liberi di passare oltre...
(la casa è spoglia e disadorna,ma la voglia di fare l'albero non c'è...vabè,ormai,è andata così!)


Per voi uomini dell'Europa

Per voi uomini dell'Europa che vi arrangiate ogni giorno
Per voi donne dell'Est che lavate per terra o accompagnate
a prendere aria i vecchi d'Occidente
Per voi immigrati che dormite sulle panchine e vi svegliate
con un'immensa nostalgia
Per voi barboni
che non
volete padroni e vivete in pace
con l'universo
Per voi prostitute che offrite il vostro sesso a negri bianchi
gialli fino al sangue
Per voi malati e disoccupati come solidarietà e misericordia
Per voi missionari che portate tenerezza ai deboli prima di morire
Per voi contadini che fate pascolare il gregge e arate i campi da
nord a sud
Per voi folli che ci insegnate gratis la follia
Per voi che siete soli e fuggite come me
scrivo questi versi in italiano e mi tormento in albanese


(Gëzim Hajdari n. a Lushnjë, Albania il 25/2/1957)

p.s. "rubata" dal blog di Gemisto@iobloggo

i pensieri di stefano


sabato 22 dicembre 2012

In una notte bianca

Ah, non avevo chiuso la porta,
le candele non avevo acceso,
non sai come, stanca,
non mi risolvevo a coricarmi.

Guardare come si spengono le macchie
d'abeti nel buio del crepuscolo,
inebriandomi al suono d'una voce
che somiglia alla tua.

E sapere che tutto è perduto,
che la vita è un maledetto inferno!
Oh, io ero sicura
che saresti tornato.

Anna Achmatova 



                       la notte bianca a San Pietroburgo

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-88421?f=a:56>

brucerò per te


natale,ma anche no

e anche quest'anno siamo arrivati al 22 dicembre.niente albero di natale,niente Santa attaccato alla porta con su scritto "HOHOHO";nessunissima voglia di pensare a cosa comprare (da mangiare) affinchè almeno il 25 ci sia una parvenza di FESTA,
regali?
sono acqua passata:nessuno regala niente  a me e io non regalo niente  a nessuno...sembra un'altra vita,rispetto agli anni in cui cmq c'era ancora mia madre,e avevo ancora un marito,e tutto ciò che ne consegue,anzi: E'UN'ALTRA VITA.

oggi è il compleanno di mio padre:OTTANTASETTE ANNI,

e ancora è vispo e attivo,fa la spesa,cucina e accudisce la mia sorellina "piccola"(cinquantenne),è una situazione difficile,lui però così si mantiene attivo,forse anche troppo.
ma come dice la mia psy,non bisogna intristirsi troppo:in fondo NATALE è solo un giorno,come una domenica un po' più "importante",e poi passa,come il morbillo.




AUGURI DI FESTE SERENE A COLORO CHE PASSERANNO DI QUI...



giovedì 20 dicembre 2012

il movimento del dare

Imparo dalle rose
il movimento del dare
dagli insetti come difendersi e percepire
dagli uccelli come si possa estrarre succo dalle foglie
così parlo a te
che non so chi sei

Abbiamo imparato dalle donne come illudere e conquistare
dai genitori a non rubare
dai bambini a giocare senza porsi limiti
seguendo la nostra visione del mondo

L’allegria ci passa accanto
tra assordanti rumori
abbiamo perso tempo e lacrime
e nella vita a sorridere e sopportare
nelle chiese a non pregare
nelle scuole a non comprendere
e ad ascoltare altre visioni del mondo

Giardini e notti ci attendono di nuovo
nell’anno che verrà l’oscurità non ci fa più paura ormai

Imparo dalle rose
il movimento del dare
dagli insetti come difendersi e percepire.


Franco Battiato

dove ho visto te


martedì 18 dicembre 2012

LA POIANA

ieri sera abbiamo portato,io e mia figlia,il nostro gattone rosso a fare il vaccino dal vet.
mentre aspettavamo nella minuscola sala d'attesa (dentro c'era un signore che veniva da Cassino,circa 80 km da dove stiamo noi,con un pappagallo alto almeno mezzo metro,splendido,grigio e azzurro),è arrivato un ragazzo molto giovane (tra l'altro un bel tipo davvero...) che però non aveva con sè ne gabbiette nè
trasportini.
dopo qualche minuto mi ha chiesto se nel nostro trasportino ci fosse un gatto,ho risposto di sì,e così ha cominciato a raccontare:
"L'ho trovata nel bosco,erano due giorni che era lì,me l'hanno detto alcuni cacciatori,e quando mi sono avvicinato,ho visto che aveva un'ala ferita,due colpi di fucile ad un rapace in via d'estinzione...BRUTTI BASTARDI!".
Il rapace in via d'estinzione era una poiana.
Il tizio continua a raccontare: ha raccolto la poiana,e con la macchina l'ha portata a casa sua e da lì ha chiamato,in sequenza, la Forestale,la Lipu,il WWF.
Tutti sembravano completamente disinteressati al fatto che un animale protetto, perchè in via d'estinzione,fosse ferito e avesse bisogno di cure.
La Lipu gli ha risposto che erano disposti a prenderla in consegna ma solo se la persona che l'aveva trovata l'avesse portata a Roma,nella loro sede.
Il ragazzo ha spiegato che lui a Roma va col treno e non poteva portare una gabbia di un metro per un metro sul treno e poi sulla metropolitana,e la Lipu ha risposto:non possiamo fare niente,non siamo attrezzati per venire a prendere il rapace.
CIOE'.
TU SEI UN'ASSOCIAZIONE CHE PRENDE SOLDI DAGLI ASSOCIATI PER PROTEGGERE,CURARE,RIABILITARE E POI LIBERARE NELLE OASI APPOSITE UCCELLI FERITI O IN PERICOLO DI VITA,E MI VIENI A DIRE CHE NON SEI ATTREZZATO???
ma che razza di paese è questo???
ho chiesto al ragazzo di poter vedere la poiana.
siamo usciti insieme,e lui ha aperto lo sportello posteriore di una jeep: dentro c'era questa gabbia improvvisata,coperta con una lastra di plastica,che lui ha spostato per farmi vedere meglio:LA POIANA SI E'MOSSA,SPAVENTATA...MA ERA BELLISSIMA...che emozione grande,vedere così da vicino un animale del genere!
ho ringraziato il ragazzo,e domani chiamerò il mio vet per sapere se ha potuto fare qualcosa per salvare quella splendida creatura ,così che possa tornare a volare.
vorrei solo aggiungere due parole per l'IMBECILLE che ha sparato a una meraviglia del genere (a parte che per me anche un tordo è sacro,e non va "SPARATO"...):
"CARO SIGNOR (SI FA PER DIRE) CACCIATORE,SPERO TANTO CHE PRIMA  POI QUALCUNO IMPALLINI TE,CHE  SEI SOLO UN'INCIVILE,BASTARDA,INUTILE PERSONA"



lunedì 17 dicembre 2012

la caramella cattiva

"Non essere amati è una sofferenza grande,però non è la più grande.La più grande è non essere amati più.Nelle infatuazioni a senso unico l'oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo.Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione.Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo,si interrompe brutalmente il flusso di un'energia condivisa.Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva.Colpevole di qualcosa di indefinito"

Massimo Gramellini "Fai bei sogni"

domenica 16 dicembre 2012

una segreta simmetria

Ieri ho viso il film di Cronenberg "A dangerous method",tratto dal libro di Aldo Carotenuto "Diario di una segreta simmetria",che ho da anni e che iniziai a leggere ma poi abbandonai per libri meno...impegnativi.
Il film di Cronenberg però mi ha fatto venire la curiosità di leggere questo testo,che temo sarà un po' ostico,ma dopo aver letto diversi libri di Carotenuto,che ammiro moltissimo,so per certo che non mi deluderà.




"E' la storia di una cura psicoanalitica nella quale furono coinvolti Freud, Jung e una paziente, Sabina Spielrein, che in seguito sarebbe divenuta analista e avrebbe anticipato nei suoi scritti l'idea dell'istinto di morte. Aldo Carotenuto, in possesso dei documenti olografi dell'epoca (lettere e diari), ha scritto un libro che interpreta la vicenda che vide i tre protagonisti dibattersi e perfino dilaniarsi, ugualmente coinvolti in problemi transferenziali."
(Fonte:Pari Opportunità)

se sento la voce

Se sento la voce
tua tenera e forte
(o rondine in gabbia)
il cuore sussulta.

Se vedo i tuoi occhi
profondi e azzurri,
vuol l'anima in seno
incontro venirti

Che gioia,che voglia
di lacrime dolci!
Potessi al tuo collo
slanciarmi di volo.

M.Lermontov

p.s.questo brevissimo componimento è privo di rime anche nell'originale.

ora


HESSE

L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina."
Herman Hesse

PERDONAMI,SE PUOI...

O.è il mio "coach"per quanto riguarda l'alimentazione.
erano giorni e giorni che non lo vedevo.
che non lo sentivo.
mi dà un paio di "buche"per motivi ignoti.
poi,ieri sera,mi chiama per dirmi che arriva.
ero a casa sola,come sempre,ed ero molto agitata,per il fatto che veniva lui.
sorride,mi dice che sono carina,col pigiamino con le renne,SORRIDE.
io non so come muovermi,mi ripeto dentro la testa che ho sbagliato,non dovevo vederlo.
porta il maglione che gli ho regalato,ma non credo che questo sia un "segno".
ci mettiamo a tavolino,io con carta e penna,ad analizzare ciò che va cambiato e ciò che va tenuto,in fase di mantenimento.
fa battute,cerca di distrarmi,di farmi sorridere,ma io mi tengo,e lo rimprovero,dico:NON RIDERE.
torna serio,ma per poco.
cmq,finita la parte "lavorativa",mi alzo e vorrei buttarlo fuori di casa,gli chiedo se deve andare via e lui nicchia:NON SUBITO,anche se sì,devo fare la spesa,sennò non mangio stasera...voleva forse farsi invitare a cena?ho ignorato la cosa.
ma non mi dai un bacino prima che vado via?
gli prendo la faccia tra le mani e gli bacio la fronte,così come aveva fatto lui appena arrivato( sulla fronte si baciano i bambini,osservo,e lui fa l'insofferente:MA E'VERO!)
vuole che lo abbraccio,mi tira per le braccia e io mi allontano:così non vale,è sleale,è scorretto,E' EGOISTA.
finalmente riesco ad infilargli il giaccone e spingerlo verso la porta,mi guarda con la faccia triste:mi stai cacciando?
SI'.
finalmente varca la soglia,è fuori,e per le scale è buio:non lo vedo più,così posso chiudere la porta,e faccio appena in tempo a sentire il suo CIAO.
vado a sedermi sulla seggiolina Chicco,quella attaccata al termosifone del salotto,e (come immaginavo)PIANGO.
perchè.
perchè ancora piango per lui che se ne è andato ormai da due mesi?
sono una cretina,una stupida.
gli mando un sms in cui dico che non lo vedrò mai più,perchè fa troppo male.
lui risponde stamattina:
"spesso non rispondo ai tuoi sms perchè hai perfettamente ragione,ti voglio abbracciare e baciare perchè ti voglio bene,e mi viene istintivo,ma ti capisco più di quanto tu creda...perdonami,se puoi".
ECCO,LE PAROLE FATIDICHE:PERDONAMI SE PUOI.
cosa altro aggiungere?
un altro uomo bambino,dice la mia psy,che chiede supporto e conforto ma poi non sa darne a sua volta.
una donna torna dal passato (che non è PASSATO,ovvio)e tutto quello che è stato vero fino al giorno prima (comprese le dichiarazioni appassionate d'amore e la presenza costante) diventano un ricordo.
un ricordo da elaborare,da cancellare,forse,visto come è andata.
le parole,le parole sono quelle che mi straziano di più:sempre quelle,sempre uguali.
ti chiedono perdono dopo averti fatto a pezzettini il cuore.
E TU VORRESTI SOLO UCCIDERLI.



sabato 15 dicembre 2012

guglielmo e le pippe mentali


willwhoosh: ne vogliamo parlare..?


milena jesenskà


franz e milena


 Quando si conobbero, lui aveva 35 anni, lei 24, ed era sposata (infelicemente) da due. Era giornalista, voleva diventare scrittrice; alla fine del ' 19 si era interessata ai primi racconti di Kafka, gli aveva chiesto il permesso di tradurne uno, «Il fuochista», dal tedesco al ceco. Gli avvenimenti reali, nella storia del loro amore, sono pochissimi: quattro giorni, dal 30 giugno al 3 luglio 1920, passati insieme a Vienna e nei sobborghi del Wiener Wald, più alcuni fuggevoli incontri a Praga. Tutto il resto sono parole - le tenere, enigmatiche, terrificanti parole di un uomo perennemente in fuga davanti alla felicità e alla vita: «Ho paura e paura, cerco un mobile sotto il quale posso nascondermi, prego tremando e fuori di me perché tu, che sei entrata rombante in questa lettera, possa volare di nuovo dalla finestra, non posso tenere in casa mia un uragano». Non ci sono rimaste, accanto alle lettere a Milena, le lettere di Milena. In compenso Max Brod, nella sua fondamentale biografia di Kafka, pubblicò (integralmente o per estratti) quelle che Milena scrisse a lui fra il 1920 e il 1924 a proposito del comune amico. Sono pagine straordinarie, dalle quali, pur nell' invincibile stato di stupore, quasi di sbigottimento cui Milena con ogni evidenza non riuscì mai del tutto a sottrarsi e che fa pensare alla reazione d' un essere umano davanti a qualcosa di eccezionale e soprattutto di inspiegabile, forse di soprannaturale, emergono ritratti o per meglio dire istantanee non meno folgoranti che struggenti dell' uomo che lei chiamava (e che qualche volta, scrivendole, si firmava) «Frank». Ammirazione e pietà, un' acutezza addirittura spietata e un umile, attonito rispetto di fronte al mistero vi si intrecciano con la naturalezza che soltanto l' amore rende qualche volta possibile: «La vita è per lui qualcosa di ben diverso che per tutti gli altri uomini... Il denaro, la borsa, l' ufficio dei cambi, una macchina per scrivere sono per lui enigmi stranissimi di fronte ai quali non ha assolutamente l' atteggiamento che abbiamo noi... Sì, tutto questo mondo è e rimane enigmatico per lui... Un uomo che scrive velocemente a macchina e uno che ha quattro amanti gli riescono altrettanto incomprensibili... Incomprensibili perché sono vivi... È assolutamente incapace di mentire come è incapace di ubriacarsi. È senza il minimo rifugio, senza un ricovero. Perciò è esposto a tutte le cose dalle quali noi siamo al riparo. È come un individuo nudo fra individui vestiti». Può sembrare, tanto è precisa e al tempo stesso paradossale, un' immagine costruita, un' immagine letteraria. Ne abbiamo incontrati parecchi, nei libri, nei film, di esseri in qualche misura somiglianti a quello che Milena ci descrive; e sono, perlopiù, degli angeli. Ma Milena, sebbene ami la letteratura, sebbene aspiri ad essa, non sta affatto facendo della letteratura, non sta creando un personaggio (e nemmeno può prevedere o sospettare di quale leggenda, oserei dire di quale bizzarra religione laica il suo Frank, un giorno, sarà oggetto). No, Milena sta parlando di un uomo in carne e ossa, di un uomo vivo - l' uomo che con tanto coraggio e insieme con tanta inadeguatezza, cioè nei limiti imposti dalla sua normalità, dalla sua intelligenza fortemente pratica, dal suo (sono parole sue) «terribile amore della vita», ha tentato e ancora tenta, ancora sta tentando di amare: «Ciò che si attribuisce alla anormalità di Frank è precisamente il suo pregio... Credo piuttosto che tutti noi, tutto il mondo e tutti gli uomini siamo malati e lui solo è sano, lui solo sente e afferra giustamente». E qui, fra le righe di questa lettera senza data che Max Brod attribuisce al gennaio o febbraio del 1921, nel coraggioso cuore di Milena sembra farsi dolorosamente strada il rimorso di aver mancato un appuntamento cruciale, di non essere stata (ma quale altra donna avrebbe potuto esserlo?) all' altezza dell' unica vera sfida cui la sorte l' aveva chiamata: «Se fossi riuscita ad andare con lui, avrebbe potuto vivere felice con me. Ma questo lo so soltanto oggi. Allora ero una donna comune come tutte le donne del mondo, una piccola femmina istintiva. Di qui è nata la sua angoscia. Ed era giusta... Quella sua angoscia era giusta». Povera, eroica Milena. Anche su questo rovello, su questa immaginaria inadempienza sarà tornata, forse, in quegli ultimi giorni di Ravensbruck. Eppure lo sapeva bene, l' aveva capito subito, l' aveva persino scritto, sempre a Max Brod, nel lontano agosto del 1920: «Frank non ha la capacità di vivere... Frank non guarirà mai. Frank morirà presto». LE RELAZIONI Felice, Dora e la meteora Julie Le altre donne della sua vita Kafka e le donne. La prima, forse la più importante, fu Felice Bauer, berlinese, anche lei ebrea. Conosciuta nel 1912, fu la «fidanzata ufficiale» dello scrittore, anche se la loro fu in prevalenza una relazione epistolare, che si concluse nel 1917. Nel 1919 si fidanzò con Julie Wohryzeck, figlia di operai ebrei di origine ceca, ma la loro storia durò pochi mesi. Nel 1920 conobbe Milena Jesenská, giornalista e prima traduttrice in ceco delle sue opere, unica non ebrea tra le sue donne. Iniziato per corrispondenza, il loro rapporto fu coronato da un breve incontro a Vienna. Della loro relazione rimane la corrispondenza scritta da lui e raccolta nel volume Lettere a Milena (Mondadori). L' ultima donna della sua vita fu Dora Dymant, l' unica con cui Franz Kafka (foto) ebbe una vera relazione: i due vissero insieme a Berlino e fecero progetti matrimoniali, interrotti dalla morte dello scrittore, nel 1924.
Raboni Giovanni
Pagina 33
(31 luglio 2003) - Corriere della Sera

mercoledì 12 dicembre 2012

ieri,riso

ieri giornata così.
fatto pomeriggio a scuola,dopo un pranzo in mensa che mi ha costretta a protestare con le inservienti:il riso con lo zafferano(che molti hanno subito "rimosso"per via del colore) era SEMICRUDO.
ora,io capisco che la pasta e il riso vengono lasciati AL DENTE,affinchè finiscano di cuocere nei contenitori termici e arrivino nei piatti dei bimbi a cottura ottimale,ma se tu butti il riso parboiled in una pentola a bollire e dopo 5 minuti lo scoli,QUELLO E' CRUDO.
ho quindi fatto presente la cosa in cucina,ma sono pessimista a riguardo...VABE'.
tanto quella che protesta (invano)sono sempre e solo io.
così era quando a scuola stavo dietro i banchi,e così è adesso che sto dietro ad una cattedra,stretta dentro un ruolo che è ormai sempre più dimenticato,vilipeso,dequalificato.
infatti adesso è molto più inutile di allora.
ma io non smetto.
e ci mancherebbe!

logiche oscure

ieri sera ha telefonato O.
voleva sapere come sto,e come era andata la "prova bilancia"sabato scorso.
in realtà,lui aveva già chiamato sabato sera,ma io non avevo risposto.
poi ieri mattina,un suo sms mi chiedeva di leggere i suoi messaggi sul cellulare con la scheda Tim,che da quando tra noi è finita tengo naturalmente spento.
era il "nostro"telefono.
avevo già letto gli sms: solite cose,lo sai che ho da fare,lo sai che quando sto con i mei figli l'unica persona che si occupa di loro sono io (ma va'???),quando la smetterai di pensare che a me non importa niente di te,sarai più serena.
ecco,ora io vorrei analizzare queste ultime parole.
quando la smetterò di pensare che a lui non importa più niente di me sarò più serena.
aaaaaahhhh...ecco perchè sono sempre incazzata come una iena (con lui)!!!!perchè non smetto di pensare che io per lui non conto più niente!
certo.
sì.
chiaro.
ovvio.
ma quale logica fumosa spinge un uomo seppur dotato di una certa brillantezza intellettuale,a formulare una tale oscura affermazione?
ora,si sa che i percorsi neuronali del cervello maschile sono moooolto diversi da quelli del cervello femminile(non lo dico io,ma gli scienziati)e grazieaddio che è così...ma...dovrei essere serena perchè,in barba alle apparenze e ai dati di fatto,NON E'VERO CHE A LUI DI ME NON IMPORTA PIU'NIENTE?
certo.
sì.
ovvio.
ieri sera poi ha telefonato:sono stata indecisa per alcuni secondi,che sono sembrati secoli,se rispondere oppure no.
ma non volevo apparire maleducata,in fondo è lui che segue il mio percorso"nutrizionale",e così ho risposto,al telefono fisso,non al cellulare (cosa potevo inventarmi alle dieci di sera?lui sa benissimo che vado a letto con le galline...)
dice:come stai?
dico:così.
dice:allora,come è andata con la bilancia?
dico:bene,avevi ragione tu.
cerca di fare lo spiritoso,ma lo blocco dicendo che cmq se ho bisogno di lui lo cerco io.
vuole parlare,dice che se non mi ha telefonato per diversi giorni,un motivo ci sarà.
eccerto,un motivo ci sarà.
un motivo c'è sempre.
ma quale?
non si sa.
cioè:NON MI E'DATO SAPERE.
e che non mi venga a raccontare che è stato tanto impegnato!
quando 'sta storia era una storia,lui mi chiamava almeno tre volte al giorno e me lo ritrovavo davanti dovunque andassi...
beh,certamente le cose sono cambiate:è un dato di fatto.
insomma,abbiamo iniziato a parlarci sopra,e ad alzare la voce.
basta,senti,se mi serve ti chiamo io,ok?ho tagliato corto io.
e fai come ti pare,ha risposto,più esasperato che arrabbiato.

faccio come mi pare sì.
ma guarda...
adesso,sono più serena.

martedì 11 dicembre 2012

patrizia valduga


<<So solo quello che mi basta a stento
per non sprecare i battiti del cuore,
perché sapere, sappilo, è un tormento:
è sempre chi piú sa che ha piú dolore.>>

nanni



p.s. grazie ad Alessia (http://quasicomepensavo.blogspot.it/),
ho "ritrovato"questa scena indimenticabile di Nanni Moretti 
in "Caro diario".
GRANDE NANNI.

peanuts


the cure (live)


Fiori d'amore



 
È amore una luce per me? Un’assidua luce,
una lampada dentro il cui pallido stagno io sogno
su vecchi libri d’amore? Oppure un barlume,
una lanterna che mi viene incontro da lontano
sotto una cupa montagna? È una stella, l’amor mio?
Ahimè! Così alta nell’alto, così gelidamente splendida!
Il fuoco danza. È l’amor mio un fuoco
che rimbalza rubicondo e ardito nella penombra?
No, no, ne avrei paura. Son troppo fredda
per il rapido ardente amore. C’è un oro,
nitido su questi petali di fiore che si ripiegano,
ch’è più fedelmente mio, più conforme alla mia brama.
I petali di fiore si ripiegano. Essi dal sole
sono dimenticati. In ombrosa foresta essi crescono.
Dove gli alberi cupi s’innalzano
e si allontanano e si accostano
ombrosamente ondeggianti. Chi li vigilerà, luminosi,
quando il mio sogno avrò sognato? Ah, carissimo mio,
tu ritrovali, e per me raccoglili, ad uno ad uno.

di K.Mansfield




domenica 9 dicembre 2012

pioggia,vento,e sangue nelle vene


le madri hanno sempre ragione...?

oggi sono riuscita a nn farmi fagocitare dalla solita inerzia domenicale,e dopo aver fatto un bel bagno caldo (anche per lenire quel doloretto nella zona dorsale destra,che mi è comparso di botto stamattina,annunciato da due piccole fitte ai lati della gabbia toracica: ma sarà grave????) mi sono lavata i capelli,vestita,e sono uscita a piedi per andare al super vicino casa mia,visto che (DIMENTICONA!)nn ho più latte di riso in casa.
il super era chiuso,ma per strada c'era grande fermento:canti,balli e bancarelle...CHE STRAZIO.:-(
allora ho preso la macchina e,aggirando transenne e sbarramenti,sono riuscita a guadagnare il corso principale per andare alla coop.
comprato latte di riso,spaghetti in offerta,fettine di pollo,yogurt "fatelamoreconilsapore",e ripresa la macchina.
e siccome era proprio prestissimo,ho fatto un salto a casa di mio padre.
mia sorella era alle prese con i lavoretti di Natale (ah,le maestre!in questo periodo sono intrattabili..).
chiacchieriamo del più e del meno quando poi viene fuori il piccolo problema di mia figlia,causato dallo streptococco beta emolitico preso in età pre-scolare.
e da lì,nn so come,siamo finite a parlare di quando la mia piccola è nata,e io nn sono riuscita ad allattarla,perchè lei,così piccina,era ormai abituata al biberon,visto che in ospedale i bimbi non fanno in tempo a nascere che le infermiere gli infilano una tettarella in bocca: E'PRASSI.
tornata a casa col mio prezioso fagottino,ho cercato in tutti i modi di convincere la piccola ad attaccarsi al seno,ma nn c'è stato verso.
piangevo come un vitello,e la mia unica sorella,anzichè consolarmi,continuava a colpevolizzarmi dicendo che dovevo far piangere la piccola così,per fame,avrebbe iniziato a succhiare dal seno.
e oggi,sempre quella simpaticona di mia sorella,ha ripreso il discorso: "tutta colpa tua,non sei stata capace,non hai avuto la costanza,la pazienza,la determinazione!sei sempre la solita,sai solo piangere,come tua madre"
eeeeeehhhhh,BASTA!
BASTA.
mi sono rimessa il cappotto e me ne sono andata.
che cavolo,lo so solo io quanto ho pianto in quei giorni,e come mi sono sentita inutile e incapace.
ma tanto,si sa,quella che nn sa fare le cose come si deve,sono sempre e solo IO.
IO?TUTTA MIA MADRE.

TRIBUTO A GUSTAV KLIMT


NEGRAMARO


HIKMET


Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto anche nel buio
non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
quando si dorme si perdono le mani e i piedi
io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era legata
alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me.

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
 Nazim Hikmet 
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-133072?f=a:677>

venerdì 7 dicembre 2012

alessio

oggi ho aspettato che venissero a prendere alessio fino alle cinque meno un quarto...pioveva,era freddo,e lui era rimasto da solo,nell'atrio della scuola,e c'era solo la signora dell'impresa di pulizie che passava lo straccio per terra.
aveva il naso incollato al vetro del portone,e ogni tanto aguzzava la vista,dicendo:ecco,forse è mio fratello...
macchè...
gli ho chiesto se voleva togliersi lo zaino di dosso,ma ha detto di no.
intanto s'era fatto buio,e gocciolava sulla pensilina che protegge l'uscita dei bambini.
poi,finalmente è arrivato il fratello maggiorenne,senza ombrello,curvo sotto la pioggia battente.
gli ho aperto il portone,nonostante tutto ha un sorriso bambino,e alla mia domanda"ma cosa è successo?"ha risposto candidamente "mi sono addormentato".
alessio proprio oggi mi ha detto che ieri uno dei suoi due fratelli grandi lo ha picchiato;non so quale dei due.
e perchè,stupidamente ho domandato io.
e lui: NON LO SO.
una situazione triste,e ora che sembra più calmo rispetto allo scorso anno (ho parlato di lui in alcuni post l'anno scorso,mi faceva impazzire) non so se perchè è cresciuto e maturato,oppure si è solo rassegnato al suo destino.
alessio seguirà la strada sbandata dei suoi due fratelli,purtroppo...
cosa gliene importa a lui di non sapere le tabelline,quando spesso arriva a scuola e si addormenta sul banco?oppure non ha la merenda,e i compagni gliene danno un po' della loro?cosa gliene importa ad alessio di non saper scrivere un tema,se poi a casa è la vittima della frustrazione di tutti,dalla mamma ai fratelli?
alessio non ha un papà,o perlomeno non lo ha mai conosciuto.
certe volte vorrei abbracciarlo,ma se faccio per avvicinarmi troppo lui si chiude a riccio,abbassa lo sguardo,mi respinge.
e smette di parlare.
"possibile che non capisci?"sembra dire quel suo silenzio improvviso.
POSSIBILE CHE NON CAPISCI?

ruin


mercoledì 5 dicembre 2012

BRUTTE NOTIZIE

da febbraio ho cambiato alimentazione,integrando con sostituti del pasto e vitamine.
ora,persi dieci chili,sono in regime di mantenimento.
E LA NOTIZIA ORRENDA OGGI E' CHE IN DUE SETTIMANE SONO CERTA DI AVER RIPRESO ALMENO UN CHILO!

questo contribuisce a peggiorare(se possibile)il mio già NERISSIMO UMORE.
il mio amato-odiato Sponsor (si chiama così la persona che ti segue in questa avventura alimentar/dietetica) che poi sarebbe O.ha risposto così al mio allarmatissimo sms:
"sabato ti pesi e vediamo,anche se fosse(cosa che non credo)ne parliamo e decidiamo cosa fare"

pesarmi?adesso che mi rivedo con il pancino prominente?ODDIO,NO!
ma devo,dice lui.
non vorrei portarmi sfiga da sola ma credo che la mia ingrata età(menopausa da due anni)mi fa assimilare anche l'aria che respiro.ACCIDENTI.

avevo cmq il vago sospetto che tutto questo sarebbe servito solo ad illudermi di poter tornare al peso dei miei 30 anni.

un'altra delusione...
ma non può piovere sempre,VERO?????


domenica 2 dicembre 2012

la stanza di Laura


innamorato


why do all good things come to an end?


flames to dust

lovers to friends

oltretutto è domenica

domenica.
ANCORA???
la cosa peggiore è che la domenica è una tortura,e il giorno dopo è lunedì:
sono indecisa su cosa sia peggio.

stamattina c'era il sole,ma ora già il cielo si è coperto di nuovo,
pioverà..?

ieri sera ho scritto tre sms ad O.
(sono recidiva,e anche un po' pesante,
lo so)
nessuna risposta.
bene.
ha preso in parola ciò che gli ho detto:
aiutami a chiudere questa storia,
stai lontano.

è stato bello,
perchè quando ti sei avviato verso la porta
(mi hai chiesto MI ACCOMPAGNI?
e io:NO)
mi hai salutato dicendo:
allora ci sentiamo,
ma ti ho guardato
e tu
ti sei corretto:
beh,se hai bisogno di parlare...
e io:
CHIAMO IL TELEFONO AMICO,
PIUTTOSTO.
fai come ti pare,
hai replicato.

Smetterò prima o poi di parlare/scrivere di te.
Speriamo presto.
Arriva Natale,
il periodo peggiore dell'anno per chi è solo.

ma certo c'è chi sta peggio di me,
vero?

(che post del c***o)

sabato 1 dicembre 2012

un'altra cosa che ho perso


VOLTARE PAGINA

e per l'ultima volta sei venuto qua
col tuo sorriso da bambino,
hai cercato i miei occhi,ma non li hai trovati:
aiutami,ti ho detto,
a porre fine a questa farsa,
smettendo di fare come se niente fosse accaduto.

voglio smettere di aspettare:
di aspettare di vederti,
di sentirti,
di aspettare una tua telefonata,
che tu ti ricordi che esisto,
anche quando
non hai "piccoli favori"
da chiedermi.

hai detto stasera:
ma non c'è niente da aspettare.
già,
è proprio così
NIENTE DA ASPETTARE

basta,
ti prego,
con il tuo dirmi
IO CI SONO.
niente di più falso:
fino ad un mese e mezzo fa
eri IL MIO UOMO,
ora
sei uno che viene
di tanto in tanto,
resta quel poco che basta
per non essere scortese,
e poi,
se ne va,
col suo sorriso
più innocente,
mentre io sulla porta,
aspetto
per salutarti
quando rivolgi lo sguardo in su,
finchè....
non ci sei più...


tu hai deciso
ma non riesci
a fare di me,
una cosa che hai perso.


e allora,
fammi un favore
MA STAVOLTA PER DAVVERO
sparisci dalla mia vita.

dal web