domenica 1 luglio 2012

ora posso

eravamo in macchina,,
ed ero lì,chiusa serrata granitica,
dentro la mia corazza di rabbia compressa.
quando la rabbia è esplosa,
gli ho fatto male.


è che da sempre
lavoro
per tradurre la mia rabbia 
in sensatezza,
reprimendo,
elaborando,
sull'onda della paura
di ferire l'altro,
e metabolizzo,
da sola,
e vado oltre...


stavolta no,
e nn so perchè,
sono così stufa di essere quella "buona"
che ascolta e accoglie,
che mi sono detta
NO,
BASTA.
e gli ho fatto male.


quando mi sono accorta che lui stava chiedendo scusa,
che stava ammettendo
le sue mancanze,
le sue interpretazioni errate
quando mi sono accorta,
dopo,
a casa,
che lui chiedeva solo
di essere ascoltato
senza che io rispondessi
con quel sarcasmo che uccide,
a ogni sua spiegazione,
allora
ho capito.


ho capito:
tra noi due,
la più forte sono io,
quella che
può salvare questa storia
(o quel che è)
sono io,
quella che
sapeva tutto,
anche prima di sapere,
sono io.


nn è detto che
nn risucceda.
anzi:
sono convinta che risuccederà.
ma
stavolta la sensazione
di
avere il coltello
dalla parte del manico,
mi ha resa forte...
nn credevo
di essere arrivata
così oltre,
così lontano.


SONO IN GRADO DI DIFENDERE I MIEI DIRITTI,
DA SOLA.
E DI PARLARE.
E DI FARMI RISPETTARE.
E MI POSSO PERMETTERE
DI RISCHIARE,
LA SOLITUDINE,
SE QUALCUNO
SOVVERTE LE REGOLE,
A PROPRIO VANTAGGIO.
IO
ORA
POSSO.





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