venerdì 27 luglio 2012

alessandro mazzà

Io sono la tua voce, la tua voglia
da me in poi
di parlare.


Tu sei il mio silenzio,
pieno sempre di cose
che, con la tua assenza,
mancano.

Io sono la tua grazia
che desidera dare,
che desidera dire solo a me,
che desidero dica
solo me.

Tu sei la mia risposta
già pronta per tacere alla domanda
che mai nessuno ha fatto.

Ciascuno qualcosa dell’altro,
ciascuno è, vuol essere
qualcosa
che costruisce, custodisce l’altro.

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