venerdì 16 novembre 2012

Marcela Serrano

Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori.
 Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento irripetibile, in cui si trasforma in una dea.
 Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto.
 Una donna è sempre la storia di molti uomini.
 Una donna è sempre la storia del suo paese, della sua gente.
Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinché lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.
Ma è anche la storia di una coscienza e delle sue lotte interiori.
Una donna è la storia di un’utopia. 


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