sabato 19 maggio 2012

R.Tagore


Vieni come sei, non indugiare a farti bella. 
Se la treccia s'è sciolta dei capelli, 
se la scriminatura non è dritta, 
se i nastri del corsetto non sono allacciati, 
non badarci. 
Vieni come sei, non indugiare a farti bella. 

Vieni sull'erba con passi veloci. 
Se il rossetto si disfà per la rugiada, 
se gli anelli che tintinnano ai tuoi piedi 
si allentano, se le perle della tua collana 
cadono, non badarci. 
Vieni sull'erba con passi veloci. 
Non vedi le nubi che coprono il cielo? 
Stormi di gru si levano in volo 
dall'altra riva del fiume 
e improvvise raffiche di vento 
passano veloci sulla brughiera. 
Le greggi spaurite corrono agli ovili. 
Non vedi le nubi che coprono il cielo? 

Invano accendi la lampada della tua toeletta- 
la fiamma vacilla e si spegne nel vento. 
Chi può accorgersi che le tue palpebre 
non sono state tinte d'ombretto? 
I tuoi occhi sono più neri delle nubi. 
Invano accendi la lampada della tua toeletta. 

Vieni come sei, non indugiare a farti bella. 
Se la ghirlanda non è stata intrecciata, che importa; 
se il braccialetto non è chiuso. lascia fare. 
Il cielo è coperto di nuvole - è tardi. 
Vieni come sei; non indugiare a farti bella. 

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