giovedì 17 maggio 2012

alessandro mazzà

Vivere abbastanza per capire per cosa.
Aver fatto tutte le vite che erano possibili.
Aver scritto abbastanza poco per capire per chi.
Ridisegnare tutte le strade che riesci ad abbracciare con le parole.
Abbracciare e piegare ogni parola una volta per ogni nuova strada in attesa.
Regalare un secchio di sorrisi ad ogni povera attesa.
Mettere una trappola in ogni verso.
Mettere un appiglio in ogni verso.

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