minaccia pioggia,anzi:tempesta

oggi scrivo per me,perchè sono stanca e vorrei tante coccole,e carezze e abbracci....
oggi scrivo perchè sono delusa da me stessa e da quello che ho combinato in questi pochi giorni.
tralascio il racconto,per pudore.
sono arrabbiata con me,perchè faccio cose stupide,e mi sento stupida,come è giusto che sia per chi fa cose stupide.
ieri,per la prima volta da quando vado in terapia,mi sono sentita a disagio...quasi vergognata.
la mia cara dottoressa C.per la prima volta da quando la frequento,era senza parole.
e lo ero anche io...balbettavo dicendo..."non so...non capisco...forse sì...ma non sono sicura...forse no...non sono sicura...credo di sì...boh..."
che scena triste.
oggi scrivo e non so perchè,in effetti.
potrei smettere di scrivere e amen.
chiudere il blog o abbandonarlo,
dimenticandolo....
come un vestito smesso,
un fiore appassito,
un libro noioso.
potrei smettere di scrivere,sì.
ma non posso,perchè il bisogno di SCRIVERE per me è sempre stata un'esigenza primaria,non un passatempo.
sono a pezzi.
a pezzettini,sparsi qua e là e la fatica di rimetterli insieme è troppa,per ora...
li lascerò così,sparpagliati in giro,schegge di me che non trovano più una collocazione,nè un senso.
ma ho un senso?mi prenderei a sberle,per quanto mi faccio incazzare.
ma oggi no.
domani,forse...
non si capisce niente in questo post,lo so.
ma io capisco.
eccome.

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