domenica 16 agosto 2015

MOMMY

ogni tanto succede, di vedere un film che ti colpisce dritto in faccia come un pugno.
che ti porta via come un fiume in piena.
che ti rimane attaccato all'anima come un fiore spinoso, di cui non ti puoi liberare in qualche ora.
che ti costringe a  star lí a vedere "come finisce", anche se (sai giá) che non ci sará, né ci puó essere, un HAPPY ENDING.

MOMMY, c'é scritto sulla collanina d' oro finto che Steve regala (dopo averla rubata) alla sua mamma.
lei si arrabbia perché sa che quel dono fa parte di un furto, e lo sgrida, quel figlio SPECIALE  che lei ama piú di se stessa ma che le sta DISTRUGGENDO LA VITA.
ma poi la indosserá sempre...
per sempre, perché "non é possibile che una madre smetta di amare suo figlio"

la protagonista é una donna piegata dalla vita, eppure ancora bellissima, sensuale, e quasi perennemente sorridente.
il suo sorriso illumina le vicende disperate, tristi e drammatiche di questa piccola famiglia che in alcuni momenti sembra funzionare...sembra davvero UNA FAMIGLIA.]

steve é affetto da disturbo dell' attenzione, spesso é violento anche con la madre.
lei sbarca il lunario come puó, facendo le pulizie in casa d'altri, inventandosi traduttrice di libri per bambini.

ci sono scene e dialoghi memorabili, musiche bellissime, e i tre interpreti principali sembrano recitare se stessi.
tre esseri umani che ostinatamente cercano di nuotare controcorrente per restare VIVI
tre ANIME diverse eppure strettamente legate una all'altra.
due donne e un ragazzo problematico.
alla fine ciascuno di loro si ritroverá SOLO con la sua DISPERAZIONE, i ricordi, i sogni, le speranze disattese.

LA SPERANZA VIENE SCHIACCIATA SOTTO IL PESO DI UNA REALTA' CHE NON TIENE CONTO, E NON VUOLE FARLO, DELLE PERSONE.
della diversitá intesa come DIRITTO, non come SCELTA, ma come RISPOSTA.

una diversitá che PARLA E GRIDA, che chiede ascolto, chiede VISIBILITA'.


UN FILM CHE NON SI DIMENTICA.

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