sabato 5 gennaio 2013

neruda

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

2 commenti:

  1. ...la forza delle parole sta nella capacità di proiettare chi legge nella dimensione di un'emozione. Ecco, credo che definire questa poesia un dipinto è un dovuto riconoscimento a Neruda.

    un sorriso

    Gautier

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  2. un dipinto,è verissimo...

    grazie per essere passato di qui,Gautier!

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