giovedì 9 agosto 2012

sull'amore (OSHO)

“Relazione significa qualcosa di completo, finito, chiuso. L’amore non è mai una relazione; l’amore è relazionarsi. È sempre un fiume che scorre all’infinito. L’amore non conosce fine; la luna di miele inizia ma non finisce mai. Non è come un romanzo che inizia a un certo punto e finisce in un altro punto. È un fenomeno continuo. Gli amanti finiscono, l’amore continua. È un continuum. È un verbo, non un nome. E perché riduciamo la bellezza del relazionarsi in una relazione? Perché abbiamo così tanta fretta? Perché relazionarsi non è sicuro, e la relazione è una sicurezza, la relazione dà certezza. Il relazionarsi è solo un incontro di due estranei, forse solo per una notte e la mattina dopo ci diciamo addio. Chi sa cosa succederà domani? E abbiamo così tanta paura che vogliamo renderlo certo, vogliamo renderlo prevedibile. Vorremmo che il domani fosse come ce lo aspettiamo; non gli lasciamo la libertà di dire la sua. Allora riduciamo immediatamente ogni verbo a un nome. 


“In effetti sembra molto contraddittorio, paradossale, affermare che: “L’amore porta solitudine”. Hai sempre pensato che l’amore portasse a stare insieme. Non dico che non porti a stare insieme, ma, a meno che tu non sia solo, non puoi stare insieme. Chi starà insieme? Servono due persone per stare insieme, servono due persone indipendenti per stare insieme. Lo stare insieme sarà ricco, infinitamente ricco, se entrambe le persone sono completamente indipendenti. Se dipendono l’uno dall’altra non è stare insieme, è una schiavitù, è un legame. 

1 commento:

  1. sto leggendo con molta attenzione i testi di osho,nn è facile cambiare prospettiva e qui c'è una vera e propria "rivoluzione copernicana"del concetto di AMORE.
    STO STUDIANDO PER CAMBIARE.

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