dark chocolate blues

(Stanotte ti ho sognato. Forse perché ieri mi hai telefonato. Per dirmi le solite cose, cioè NIENTE. Ti dico che non mi ascolti, e tu mi dici che sono diventata “cattiva”. Dopo un po’ mi rendo sempre conto che non sappiamo più parlarci. Non ci “sentiamo”. Il che mi pare obiettivamente NORMALE, visto che non ci frequentiamo più da anni.

Cosa pensi di ottenere, mandandomi su whattsapp foto romantiche e/o trasgressive, magari in bianco e nero, magari di donne giovani e piacenti abbandonate tra le braccia di uomini giovani e piacenti? È quello che facevi allora, quando noi eravamo una coppia, seppur clandestina. Cosa pensi di ottenere, o trasmettermi, mandando QUESTE foto?)

Io sono nel pieno di un periodo nerissimo. Ho preso peso, in casa riesco a fare il minimo indispensabile, mi metto una maschera efficace solo quando vado a lavoro. Mi trucco, mi metto il profumo, SORRIDO.
Pare che si debba fare così, sennò tanti godono della tua tristezza.
Pare, che la tristezza non debba essere mostrata, sennò gli altri si scocciano e ti scansano come tu fossi un’appestata.
Pare che tutti facciano così.

Ho ripreso a fumare, no, non come prima ma ho comprato due pacchetti di sigarette in una settimana. Dovevo proprio smetterla di “scroccarle” alle colleghe, con la scusa “se non le compro, fumo di meno”.
Rabbia.
Solitudine.
Mancanza di voglia di vivere.
Debiti. Ebbene sì, anche quelli.

Insomma,
spero sempre di rinascere dalle mie ceneri. Ed è successo, per fortuna, tante volte. Ma adesso, temo
che sia molto improbabile.



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