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altre dimensioni

mio padre mi ha lasciata il giorno di Pasqua del 2017. era malato da tempo, ma ancora cosciente e abbastanza lucido. per me, la prima vera esperienza con il “passare dall’altra parte”, pur non credendo che esista “un’altra parte”. L ho tenuto per mano fino a che ho potuto. L ho baciato e abbracciato più che ho potuto. L unica gioia   provata in quei tiepidi giorni di quella inopportuna primavera, è stata la libertà assoluta di stargli attaccata più che potevo. Cosa che, nella mia famiglia, nessuno ha mai fatto con nessuno. Sì, perché tra noi quattro (i miei genitori,io e mia sorella), non c è MAI stato un gesto tangibile, fisico, di affetto. Abbracci e baci proibiti da questo modo “distante” di condividere gli stessi spazi, di “controllare” le emozioni. Quando arrivavavamo in ospedale, era molto sollevato nel vederci, e io ero inondata da una tempesta di gioia, gratitudine e amore....Lo baciavo subito: mi mancava la sua voce, i suoi occhi azzurri e ancora vivaci e speranz...

Happy New Year

Insomma, la situazione è grave. I miei neuroni non producono più serotonina, nonostante io prenda una vagonata di farmaci (merito dello psichiatra...). O forse, proprio x questo. Fisicamente mi sento un rottame. Questo tempo burrascoso mi dà l’alibiperfetto per nn muovermi da casa. Dal letto. Un tempo, su Splinder, avevo un blog intitolato “Diario di bordo di una donna con il mal di mare “, che ho ancora, tra l’altro c’è l ho ancora.Mi sono rinchiusa in una solitudine estrema. Quando vado a lavoro ( insegno) mi sembra di riprendere vita. Ma poi torno a casa, la casa

Arriva quel momento in cui....

...ti guardi intorno e scopri che la Vita è andata avanti, e tu sei ancora lì, ferma, come un albero secco. Mi spiace. Mi spiace aver deluso chi mi ha voluto bene. Mi spiace di aver tradito, di aver detto bugie col solo scopo di poter continuare a “giocare” come una che non temeva nulla: ne’ il giudizio altrui, ne’ le possibili conseguenze del suo comportamento. E delle sue scelte. Mi dico che “ho vissuto intensamente” ed è vero. Ma poi, gli anni passano, le persone si perdono, e le energie pure. Ah, le illusioni e i sogni nel cassetto, anche. Ad oggi, mi sento davvero “ a dead woman walking “. Ma nessuno si rende conto di aver a che fare con una che ormai, non ha più nulla da dare. O da dire? Ho bisogno di buttare fuori tutto questo dolore rabbioso che mi si è coagulato attorno al cuore, soffocandolo. Insomma, a gennaio farò 59 anni, e mi sento da buttare via. Sono tornata. S.

haiku

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NEL ROSETO DI QUARZO, COME SI RIFLETTONO, LE FOGLIE VERDI!      .

sleeping girl

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tagore

"Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso, per paura che tu rida. Ecco perché mento, dicendo il contrario di quello che penso. Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso." RABINDRANATH TAGORE

Daniele Silvestri - A Me Ricordi Il Mare

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